Ad una giornata dal termine tutto già deciso in testa e lotta ancora aperta in coda

 Ad una giornata dal termine tutto già deciso in testa e lotta ancora aperta in coda L’Union Sandonatese vincitrice del campionato con tre giornate di anticipo continua ad onorare i suoi impegni giocando per vincere le gare che ancora la separano dalla pausa estiva, dopo aver superato in casa il Corbolone si impone anche a Mestre sul terreno del Real San Marco con una rete della sua punta di diamante, quel Morelli che al 35′ del primo tempo toglie ai mestrini le speranze di aggancio alla zona play-off in maniera definitiva. Nonostante l’indiscutibile affermazione giunta quasi al termine di un girone di ritorno giocato alla grande in sede alla Sandonatese non tutto sembra girare per il verso giusto. Dopo aver “perso” durante l’estate lo storico nome di Musile ora se ne è andato anche un personaggio simbolo in riva al Piave come il d.s. Pierino Salviato che ha guidato il Musile tenendolo per mano nell’ultimo decennio e per la prossima stagione, che l’Union Sandonatese giocherà nel campionato di Promozione, molto probabilmente non ci sarà neppure un altro artefice del salto di categoria: il mister Claudio Colletto. La sconfitta casalinga del Real San Marco chiude i giochi in zona play-off in quanto il sorprendente Noventa vincendo la sfida di Pramaggiore si mette fuori dalla portata dei mestrini che a questo punto non possono più raggiungere la quinta posizione. Tutto deciso quindi per quanto riguarda le squadre che andranno a comporre la griglia play-off, le quattro che accederanno agli spareggi promozione sono: il Caorle, il Pramaggiore, il Cavallino ed il Noventa. Non ancora certi però i piazzamenti finali, di sicuro la seconda posizione del Caorle diventa intoccabile dopo la vittoria della compagine di mister Gallo che si impone al Lido di Venezia con un secco tre a zero. Un risultato che fa imbufalire l’allenatore del Nettuno Lido al punto che mister Antonio Scarpa finisce per essere allontanato dal campo dopo una vivace ed animata protesta nei confronti dell’arbitro che gli costerà una pesante squalifica. Il Pramaggiore nonostante lo stop casalingo patito con il Noventa mantiene la terza piazza in classifica perchè il Cavallino non va oltre l’uno a uno in quel di Silea, un risultato che accontenta ancora meno i silcesi tuttora invischiati in zona play-out. Per questo motivo i padroni di casa hanno cercato la vittoria fin dall’avvio andando in vantaggio dopo soli 7 minuti con Scomparin ma sono stati in breve raggiunti dalla rete di Pastrello per la squadra ospite che ha l’occasione di fare bottino pieno durante la ripresa quando Smerghetto tenta senza riuscirci di trasformare un calcio di rigore che l’estremo Lorenzetto riesce a neutralizzare. Per quanto riguarda la zona play-out bisognerà invece attendere l’esito dell’ultima giornata di campionato anche se dopo un rapido sguardo alla classifica ci si rende conto che è il solo Silea a poter ancora sperare in una rimonta dell’ultimo momento. Due punti separano i silcesi dall’altra compagine trevigiana del Casier Dosson che nell’ultima gara disputata si è resa artefice di un importantissimo successo (probabilmente decisivo in chiave salvezza) ai danni del Marghera. Si trattava di un classico scontro diretto da “dentro o fuori” fra due squadre entrambe impegnate nel tentativo di evitare i play-out. La gara è stata altalenante con alcuni rovesciamenti di fronte che alla fine ha visto imporsi i casieresi per 3-2 i quali nel finale sono riusciti nel giro di soli 3 minuti a ribaltare il 2-1 al passivo con cui i margherini speravano di conquistare tre punti vitali. Il Nettuno Lido non ha ancora la salvezza matematica ma sembra essere la squadra a rischiare meno in questo finale visto che andrà a giocare a San Michele cercando un punticino in casa del Bibione che ha ugualmente bisogno di un punto per essere certo di evitare un eventuale aggancio da parte del fanalino di coda Libertas Ceggia. Salvezza certa invece per il Mazzolada di mister Verri dopo la vittoria di Jesolo ottenuta al termine di una gara che la squadra di casa ha giocato sotto tono ed oramai priva di stimoli, tutto facile quindi per il Mazzolada che quest’anno è riuscito ad evitare i play-out. In coda la Libertas Ceggia mantiene accesa qualche speranza di evitare la retrocessione diretta superando di misura una diretta antagonista come il Bibione grazie ad una rete del polacco Krawczyc ad inizio ripresa. Ad una sola giornata dal termine tre punti separano i ciliensi dal duo Bibione – Città di Eraclea, quindi anche per quanto riguarda l’ultima posizione non tutto è ancora deciso. Il sofferto e rocambolesco punto conquistato dagli eracleensi a San Stino non si è rivelato sufficiente ad assicurare loro l’accesso ai play-out. Dopo una stagione carica di circostanze ed episodi sfortunati questa è la prima gara durante la quale la dea bendata si è ricordata dell’Eraclea. Un match che ancora una volta si era messo ben presto in salita per i ragazzi di mister Piccolo quando Boian dopo soli 2 minuti gonfiava la rete eracleense per il vantaggio dei padroni di casa. Città di Eraclea che in seguito non sbandava più di tanto ma nemmeno riusciva a rendersi così pericolosa da poter sperare nel pareggio. Durante il secondo tempo ecco i due episodi che influiranno in maniera decisiva sul risultato finale: il Corbolone ha dapprima l’occasione per sigillare la vittoria quando usufruisce di un calcio di rigore, sul dischetto per la battuta si prepara il portiere Guiotto che si trova di fronte al collega Mancuso bravo e reattivo a respingere in tuffo il suo tentativo di trasformazione. In pieno recupero ecco il tocco della dea bendata a favore del Città di Eraclea: il sanstinese Orlandini nel tentativo di respingere di testa un lungo lancio in area effettuato dagli eracleensi senza pressione alcuna si rende protagonista di un incredibile autogol finendo per infilare imparabilmente l’incredulo Guiotto. Un punto fortunato che mister Piccolo si merita se non altro per quanto ha lavorato e sopportato in questa travagliata stagione, da ultimo la sua grande generosità lo ha portato a rimettersi ai piedi le scarpette chiodate all’età di 47 anni scendendo in campo a San Stino per sopperire all’inarrestabile emorragia di calciatori che ha colpito la sua squadra in questi ultimi tempi. Ogni ulteriore commento su questa incredibile stagione che sta vivendo il calcio eracleense mi sembra superfluo perchè sono i fatti a parlare.

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