Altino – Città di Eraclea 0-1

Altino

Città di Eraclea

 
Cestaro Giro
Carrer Simonetto
Piazza Da Riol
Ruzzene Sforzin
(72′ Mainardi) Vallese
Vettorello (68′ Villa)
Mancuso (89′ Marian)
Calza Follador
(61′ Buso) Fregonese
Toffolo Roman
Scaramal Franco Martin
Callegaro Conte
Beraldo Margherito
  (62′ Bincoletto)
All. Galuppo All. Tasca
 
Arbitro: Montagner Alex di San Donà
 

Marcatori: 7′ Conte (E)

 
 Altino - Città di Eraclea 0-1

Mauro Vallese

Altra prova di forza e carattere da parte del Città di Eraclea ad allungare questo magico periodo costellato di vittorie, sono sette e tutte consecutive, che ha catapultato la formazione granata dalla zona play-out in cui si ritrovava dopo le prime cinque giornate a ridosso del secondo posto in classifica. La forza ed il carattere di una squadra si vedono proprio nei momenti di difficoltà, qualità che i ragazzi diretti da mister Tasca hanno sfoderato in più di un’occasione fra le quali meritano di essere ricordate: la rimonta di Villanova dal 1-4 del primo tempo al 5-4 finale in nove contro undici e quest’ultima vittoria ottenuta a Quarto d’Altino al cospetto di una avversaria che da il meglio di se proprio fra le mura amiche e con la stessa inferiorità numerica patita a Villanova, cioè con due uomini in meno per quasi 25 minuti. Mister Tasca schiera la propria formazione senza poter contare su alcune pedine importanti come Daneluz, ancora convalescente, e senza i fratelli Tonetto: Enrico perchè squalificato ed Alberto per un risentimento dopo l’ultimo allenamento, oltretutto in panchina ha alcuni giocatori non del tutto recuperati dai rispettivi infortuni come Zanusso e Finotto. L’Eraclea di questi ultimi tempi comunque sembra non risentire più di tanto delle varie assenze che la colpiscono ogni settimana e parte decisa anche questa volta mettendo da subito in difficoltà l’avversario di turno riuscendo a sbloccare il risultato già al 7′ minuto del primo tempo. Fregonese scende sulla destra ed effettua un preciso traversone verso Franco Martin appostato dal lato opposto dell’area, il capitano granata di testa imbecca Conte che si ritrova con la palla fra i piedi a tre metri dalla porta da dove è lesto a spingere la sfera alle spalle di Cestaro. Nei minuti seguenti più che l’immediata reazione dei padroni di casa si vede ancora l’Eraclea distendersi in avanti ed andare un paio di volte alla conclusione con Fregonese senza peraltro esito alcuno. Al 20′ invece i granata vanno vicinissimi al raddoppio a seguito di una azione da calcio d’angolo sul cui spiovente c’è il perentorio colpo di testa dell’avanzato Follador che pare aver messo fuori causa il portiere ma ci pensa un difensore altinate appostato sulla linea a sventare la minaccia. L’Eraclea mantiene in mano il pallino del gioco fino alla metà della prima frazione di gara, poi cresce anche la spinta offensiva dell’Altino che guadagna metri. L’azione dei padroni di casa è comunque poco lucida e dettata per lo più dal cuore con alcuni segni di nervosismo dovuti alla difficoltà di trovare degli spiragli fra le maglie dell’attenta retroguardia eracleense, per loro solamente un paio di insidiose mischie nell’area ospite che si concludono senza danni per la porta difesa da Giro. La ripresa è per lo più caratterizzata da un certo gioco “maschio”, cosa che induce il direttore di gara ad estrarre alcuni gialli per parte con la sostanziale differenza che un paio di giocatori in maglia granata vengono sanzionati una seconda volta e devono quindi lasciare anzitempo il terreno di gioco. Già al 17′ minuto il Città di Eraclea si ritrova in inferiorità numerica a causa della seconda ammonizione di Da Riol, un giallo assai discutibile per il quale sono inutili le richieste di spiegazione da parte dei compagni di squadra. Il tecnico granata a quel punto effettua subito il primo cambio togliendo Margherito per far posto a Bincoletto, un difensore che va così a rimpiazzare quello appena espulso. Poco più tardi arrivano altre due pesanti tegole per l’Eraclea: al 23′ minuto si infortuna Vallese e risultano inutili i tentativi del massaggiatore di rimetterlo in piedi: deve abbandonare il campo. In panchina non ci sono altri difensori a causa dei noti infortuni, entra quindi Villa che ha caratteristiche da trequartista. Due minuti più tardi la situazione per i granata precipita ulteriormente perchè Follador commette un inutile fallo a centrocampo strattonando un avversario per la maglietta, l’arbitro applica il regolamento ed estrae il secondo giallo anche per lui: Eraclea in nove. Ci sono ancora da giocare venti minuti più recupero, l’Altino pregusta già l’assalto al fortino granata, ma le cose non si riveleranno così facili come credono i padroni di casa perchè la formazione eracleense non si fa prendere dal panico difendendosi con ordine e precisione. Viene ribattuto tentativo dopo tentativo, fra i difensori si vede anche una punta come Franco Martin che fa di necessità virtù andando a contrastare gli avversari prima che possano entrare in area. Lo stesso capitano granata si rende artefice di un micidiale contropiede quando al 25′ minuto effettua un preciso lancio centrale a favore del neo entrato Villa mettendolo in condizione di scattare affiancato dall’ultimo difensore verso la porta altinate, ma una volta giunto davanti al portiere fallisce un’ottima occasione per chiudere la gara calciando rasoterra con la palla che si spegne di poco sul fondo. Sull’altra sponda gli altinati forti della loro doppia superiorità numerica si riducono al solo possesso di palla visto che i loro tentativi di conclusione sono per buona parte effettuati dalla distanza e non portano ad alcun esito, cosa che spazientisce il loro tecnico in panchina. Unica eccezione è la conclusione del neo entrato Mainardi scoccata al 43′ minuto sulla quale Giro smanaccia il pallone per respingere; questa rimarrà l’unica parata dell’estremo granata a difesa del vantaggio e della sua imbattibilità che ora è salita a 360 minuti. L’arbitro assegna quattro minuti di recupero e poi ne effettua quasi cinque, ma nemmeno l’extra time intacca il prezioso gol realizzato da Conte ed al rientro negli spogliatoi è grande la gioia in tutto il clan granata per questa nuova impresa. Ogni gara comunque fa storia a se e domenica prossima ne servirà un’altra di impresa per superare anche l’ostacolo Treporti, una formazione che sta attraversando un buon periodo di forma e di risultati e certamente i treportini non si presenteranno ad Eraclea con l’intenzione di fare da spettatori.

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