Caorle – Città di Eraclea 2-0

CAORLE
  CITTA’ DI ERACLEA
Gonella
1
Giro (49′ Mancuso)
Carrer
2
Sforzin
Andreetta
3
Fralonardo
Buoso
4
Vallese
Saramin
5
Roman
Donà
6
Panont
(82′ Burbello) Tonetto G.
7
Franco Martin
(64′ Ceccato) Corazza
8
Margherito (67′ Zanusso)
Gobbo
9
Marian (64′ Bortoluzzo)
Agostini
10
Follador
Campagna
11
Bozzatto
Padovese
All.
Tasca
Arbitro: Linguanotto Riccardo di Conegliano
Marcatori: 31′ Carrer (C), 90′ Gobbo (C)
Note: espulso Follador (E) al 86′ per doppia ammonizione
 Caorle - Città di Eraclea 2-0 Cronaca: Il Città di Eraclea continua a raccogliere delusioni quando gioca fuori casa dove non riesce proprio ad imporre il suo gioco finendo per subire quello degli avversari. La differenza fra gare giocate in casa e quelle esterne è evidente, prendiamo in considerazione le due distinte classifiche: in quella dei soli incontri casalinghi troviamo il Città di Eraclea in seconda posizione ad un solo punto dalla Muranese, nell’altra la situazione è diametralmente opposta con il terzultimo posto in graduatoria. Nelle ultime quattro gare esterne la squadra granata ha sempre perso senza mai realizzare una rete e dopo Meolo, Bibione e Pro Roncade non poteva a questo punto mancare lo scivolone di Caorle. Nell’analisi di queste prestazioni non preoccupa tanto la fase difensiva bensì quella propositiva ed offensiva basata su una manovra improvvisata e costellata di errori in fase di appoggio che hanno spesso lasciato le punte prive di palloni giocabili. Anche a Caorle dopo lo svantaggio gli eracleensi si sono generosamente spinti all’attacco per buona parte del secondo tempo con il risultato di collezionare un certo numero di calci d’angolo e qualche mischia nell’area dei padroni di casa ma di conclusioni pericolose nemmeno l’ombra. Il Caorle invece ha semplicemente svolto il suo compitino di squadra che deve provare a sfruttare il fattore campo per digerire la pesante scoppola di Murano ed in questo è stata certamente facilitata dal momento poco felice che sta attraversando il Città di Eraclea. Mister Padovese che seguiva la gara dalla tribuna perchè squalificato svela subito le sue intenzioni schierando una formazione a trazione anteriore con il tridente Gobbo, Agostini, Campagna, in realtà la sua squadra per sbloccare il risultato ha avuto bisogno della punizione calciata da un terzino. Pomeriggio freddo e ventilato nonostante splenda il sole sul cielo di Caorle, pubblico in tribuna che oltre ad essere infreddolito comincia anche ad annoiarsi vista la prima mezz’ora assolutamente priva di emozioni durante la quale i padroni di casa cercano di prendere in mano l’iniziativa senza riuscirci fino in fondo, sull’altra sponda il Città di Eraclea si difende con ordine e senza affanno ma poi quando prova a ripartire spreca tutto con dei lanci fuori misura lasciando spesso privi di rifornimento il rientrante Franco Martin e Marian che all’ultimo momento ha preso il posto dello sfortunato Crosariol, quest’ultimo deve arrendersi in fase di riscaldamento all’ennesimo guaio muscolare accusato durante questo campionato. Al 31′ minuto ecco la svolta alla gara quando l’arbitro si inventa un calcio di punizione a favore del Caorle per un presunto gioco pericoloso commesso da Panont ai danni di Gobbo nonostante la distanza fra i due calciatori (come si vede nella foto a fianco). La punizione viene calciata dal terzino Carrer che sfrutta il tocco di Campagna per lasciar partire una sassata che manda il pallone ad infilarsi proprio all’incrocio dei pali e nonostante il tuffo Giro non può far nulla per impedire il vantaggio dei padroni di casa. Un minuto dopo il Città di Eraclea dimostra di essere anche poco fortunata in occasione di una discesa sulla destra di Sforzin che si conclude con un lungo traversone la cui imprecisa parabola si trasforma in una conclusione che rischia di sorprendere Gonella, la palla esce di poco sul fondo. Mister Tasca catechizza i suoi ragazzi durante l’intervallo ma la ripresa non si apre nel migliore dei modi per il Città di Eraclea perchè il portiere Giro accusa da subito un fastidio che lo costringe a chiedere il cambio. Al suo posto ecco Mancuso che alcuni minuti dopo, precisamente al 18′, viene chiamato ad un importante intervento su una conclusione a colpo sicuro di Gobbo che scattato in sospetto fuorigioco si era presentato da solo davanti al portiere granata, quest’ultimo però è bravo a respingere con i piedi. La ripresa scivola via con il medesimo tema che vede la formazione eracleense spingere in avanti alla ricerca del pareggio e quella di casa che chiude tutti gli spazi della propria metà campo rispondendo con un gioco di rimessa. Al 22′ minuto altro guaio per mister Tasca perchè anche Margherito accusa un problema muscolare ed abbandona il campo sostituito da Zanusso ed al 25′ il Caorle si rende ancora pericoloso con Campagna, in ombra fino a quel momento se escludiamo i falli commessi, che dal limite dell’area lascia partire una conclusione rasoterra sulla quale Mancuso si tuffa a sinistra per neutralizzare l’insidia. L’Eraclea colleziona angoli ma fatica ad impensierire Gonella nonostante questo potrebbe raggiungere il pareggio al 41′ se non fosse per un’altra interpretazione errata dell’arbitro che sposta appena fuori area un netto fallo subìto da Zanusso che avrebbe dovuto essere punito con il calcio di rigore. Inutili le proteste degli eracleensi il fischietto coneglianese assegna loro solamente un calcio di punizione dal limite ed estrae il giallo per Follador che sommato al precedente lo manda anzitempo sotto la doccia. Al 90′ in occasione dell’ultimo angolo della partita Franco Martin e compagni finiscono per sbilanciarsi un po’ troppo ed il conseguente ribaltamento di fronte attuato dal Caorle libera Gobbo per la conclusione dal limite, il centravanti caorlotto questa volta “indovina” l’angolino basso alla destra di Mancuso e chiude definitivamente le sorti della gara a favore della sua squadra.

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