Città di Eraclea – Caorle 3-2

CITTA’ DI ERACLEA
  CAORLE
Giro
1
Gonella
Bincoletto
2
Carrer M.
Fralonardo
3
Donà
Panont
4
Valente
Roman
5
Corazza
Margherito
6
Buoso (79′ Agostini)
Vallese
7
Saramin
Tonetto E.
8
Sartorello
Franco Martin
9
Gobbo
(66′ Tonetto A.) Bezerra
10
Tonetto G. (86′ Carrer G.)
(55′ Marian) Sforzin
11
Ceccato (70′ Bellinazzi)
Tasca
All.
Padovese
Arbitro: Bellinato di Castelfranco
Marcatori: 35′ Gobbo (C), 41′ Franco Martin (E), 75′ Marian (E), 89′ Margherito (E), 92′ Carrer G. (C)
 
 Città di Eraclea - Caorle 3-2 Cronaca: Il Città di Eraclea colleziona la sua quarta vittoria in campionato e sale al quarto posto in graduatoria raggiungendo la zona play-off anche se la società granata getta acqua sul fuoco ribadendo che per questo prima annata di militanza nella categoria superiore l’obiettivo primario rimane una salvezza tranquilla. In ogni caso il buon avvio di campionato nelle vesti di matricola ha sorpreso positivamente un po’ tutto l’ambiente eracleense se teniamo in considerazione che gli ultimi risultati favorevoli sono arrivati schierando una formazione rimaneggiata e, perchè no, aggiungiamo pure che con la sola esclusione della indiscutibile sconfitta patita a Murano in qualche altra gara il Città di Eraclea avrebbe potuto incamerare qualche ulteriore punticino. La situazione degli indisponibili non cambia più di tanto nemmeno per questo match che riporta il Caorle a giocare al Comunale di Eraclea dopo 20 mesi, allora entrambe le compagini militavano in seconda categoria e quella fu l’annata dei record per il Caorle con la vittoria in campionato a quota 75 punti. Il Città di Eraclea rispetto alla precedente gara giocata al Lido di Venezia può contare su Roman e Sforzin disponibili dal primo minuto, ma perde Bozzatto e Bortoluzzo che vanno ad aggiungersi alla lista degli assenti dove figurano anche Follador, Crosariol e Feletto. Qualche defezione la lamentano pure gli ospiti, ma fra gli uomini della panchina si rivede il bomber Agostini dopo le assenze delle domeniche precedenti. Le due squadre, ad inizio match, mantengono un atteggiamento guardingo ed evitano di farsi sorprendere scoperte al gioco di rimessa avversario, questo va un po’ a discapito dello spettacolo per il numeroso pubblico che ha gremito la tribuna eracleense, la gara stenta a decollare e non ci sono azioni degne di nota per la prima mezz’ora nonostante il direttore di gara cerchi di fischiare il meno possibile sorvolando su certe entrate al limite del regolamento. L’equilibrio si interrompe all’improvviso e per arrivare a questo è stata necessaria una leggerezza difensiva: si è giunti al 35′ minuto quando il Caorle che attacca da sinistra tenta di finalizzare l’azione con un cross teso sotto porta che Giro ed i suoi compagni della difesa non riescono ad allontanare, c’è un primo tentativo di conclusione respinto sulla linea con rimpallo a favore di Gobbo che non ha alcuna difficoltà ad insaccare da distanza ravvicinata. Si scuote il Città di Eraclea che ha una reazione decisa trovando in breve tempo la rete del pareggio: al 41′ di gioco il Caorle è costretto al fallo per contenere la sfuriata dei padroni di casa, il conseguente calcio di punizione è battuto da Enrico Tonetto che pennella un delizioso traversone all’interno dell’area sul quale c’è l’imperioso colpo di testa di Franco Martin che gira la palla verso il secondo palo, questa rimbalza a terra prima di insaccarsi nell’angolo alla sinistra di Gonella fermo ad osservare. L’equilibrio ristabilito sembra mantenersi tale anche ad inizio ripresa con le due squadre che durante i primi 10 minuti quasi si annullano a vicenda, a seguire si nota una graduale perdita di terreno da parte dell’Eraclea che pare in fase di rifiatamento, i caorlotti ne approfittano per prendere possesso del centrocampo con i granata che sono costretti alla difensiva. La leggerezza del Caorle è quella di non aver beneficiato di questa momentanea situazione di vantaggio per realizzare la seconda rete, mister Tasca che ha anche provveduto ad un paio di sostituzioni mandando in campo Marian ed Alberto Tonetto suona la carica ai suoi ragazzi che in breve si riprendono dal pericoloso periodo di torpore. Il Città di Eraclea cambia pelle e marcia e per il Caorle son dolori: al 30′ minuto altra punizione sempre da posizione decentrata ancora una volta magistralmente battuta da Enrico Tonetto, la sfera è nuovamente indirizzata verso Franco Martin che in questa occasione alla conclusione aerea preferisce un ponte di testa per Marian il quale sempre di testa disegna una parabola che scavalca inesorabilmente l’estremo Gonella (nella foto a fianco). Un paio di minuti più tardi lo sgusciante Margherito servito in profondità ha la giusta occasione per chiudere la gara ma il suo tiro indirizzato verso il palo più lontano manca di poco l’incrocio, stessa sorte per la seguente conclusione effettuata da Enrico Tonetto. Il Città di Eraclea continua ad attaccare, la sua azione è tambureggiante e favorita dagli ampi spazi che si aprono con il Caorle sbilanciato in avanti. Proprio in uno di questi corridoi al 89′ va ad infilarsi Margherito che in barba alla stanchezza riceve un rilancio sulla linea mediana di centrocampo e parte deciso palla al piede evitando un primo avversario in dribbling, entra poi in area evita anche la chiusura di Valente e conclude alla grande trafiggendo l’incolpevole Gonella. Mister Padovese che dopo la seconda rete granata aveva giocato anche la carta Agostini è sconsolato sulla panchina rossoblu, ma è il neo-entrato Giulio Carrer a rendergli meno amaro il pomeriggio e contemporaneamente riaccende un piccolissimo barlume di speranza per la sua squadra trovando il classico gol della domenica con una conclusione dalla lunga distanza e da posizione defilata che va a spiovere proprio all’incrocio dei pali rendendo vano l’allungamento effettuato dal portiere granata Giro. C’è ancora un solo minuto di recupero e la gara si chiude con un bel successo per il Città di Eraclea, una vittoria di tutto il gruppo che ha saputo stringere i denti nel momento di difficoltà per poi piazzare il colpo mortale nella fase finale Un plauso va a chi, come Franco Martin, nonostante un certo affaticamento fisico dovuto alla mancanza di turn-over ha ugualmente risposto alla chiamata dell’allenatore giocando tutta la gara senza risparmio alcuno.

Commenta per primo questo articolo...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato
Il tuo commento verrà valutato da un moderatore prima della pubblicazione


*