Città di Eraclea – Cavallino 1-1

CITTA’ DI ERACLEA
  CAVALLINO
Lucchetta
1
Boso
Fralonardo
2
Battagliarin (58′ Costantini F.)
Furlan
3
Furlanetto
Campardo
4
Palombo
Pomiato
5
Scarso
(66′ Senigaglia) De Marchi
6
Niero
(46′ Polesel) Valeri
7
Rosada
Cardea
8
D’Este Roberto (56′ Scarpa)
Bullo
9
Smerghetto
Guglielmi
10
Piliego
(56′ Fregonese) Marian
11
D’Este Riccardo (70′ Iobbi)
Piccolo
All.
Bortoluzzi
Arbitro: Schiappa Matteo di Treviso
Marcatori: 29′ D’Este Roberto (C), 87′ Bullo (E).
 
 Città di Eraclea - Cavallino 1-1 Cronaca: Un tempo per uno, un punto ciascuno… Si può riassumere così l’andamento della gara di campionato fra il Città di Eraclea ed il Cavallino che a distanza di un mese da quella di coppa si sono nuovamente ritrovate di fronte chiudendo un’altra volta il match in parità. Dopo lo zero a zero del 6 settembre ecco l’uno a uno di quest’ultimo confronto che ha messo in evidenza un Cavallino più in palla di quello visto precedentemente grazie anche al recupero di alcune importanti pedine come il centravanti Smerghetto, autore di una doppietta nella gara con l’Union Sandonatese, ed i gemelli D’Este che in coppia hanno creato ad Eraclea le azioni più pericolose per la loro squadra. Sull’altra sponda, quella eracleense, mister Piccolo non può certo gioire come il suo amico e collega Bortoluzzi in quanto recupera, parzialmente, il solo Polesel che esordisce dalla panchina ma allo stesso tempo deve rinunciare a Callegaro rimasto vittima di uno stiramento in quel di Noventa. Nello stilare la formazione il tecnico granata decide di rinnovare la fiducia a Cardea a centrocampo ed al giovane Pomiato (nella foto) in difesa, quest’ultimo sembra essersi guadagnato il posto da titolare. La partenza della sua squadra non è però delle più brillanti, il Città di Eraclea durante il primo tempo fatica ad ingranare creando poco in fase offensiva, dove il duo Bullo Marian vengono serviti poco e male, ed in fase di contenimento soffre in maniera particolare le scorribande sulla fascia portate da Riccardo D’Este bravo poi a scodellare dei palloni verso l’area granata che creano un certo scompiglio come succede al 29′ minuto quando scende sulla destra e poi imbecca con precisione il fratello Roberto abile a controllare e a prendere il tempo a Fralonardo e a Campardo per poi calciare con precisione alla destra dell’incolpevole Lucchetta. E’ il vantaggio del Cavallino che approfitta poi di un Eraclea ancora incapace di reagire alla rete subita per cercare la via del raddoppio sfiorandolo in un paio di occasioni: colpo di testa da posizione centrale e ravvicinata di Smerghetto che sorvola di poco la traversa e palo pieno colpito da Rosada. Quest’ultima azione si sviluppa al 42′ minuto ed ha ancora una volta come protagonista Riccardo D’Este ed una sua discesa sulla fascia, cambia solo il rifinitore che nell’occasione è Rosada pronto ad accorrere in area per ricevere il servizio del compagno a pochi passi dalla porta da dove calcia forte di prima intenzione ma colpisce la base del palo alla destra di Lucchetta. Scampato il pericolo mister Piccolo approfitta dell’intervallo per dare una strigliata ai suoi perchè durante il primo tempo sono sembrati troppo brutti per essere veri. Il tecnico granata deve oltretutto fare i conti con l’infortunio di Valeri che ha subìto una ginocchiata in testa da un giocatore del Cavallino, decide quindi di non farlo rientrare in campo giocando subito la carta Polesel anche se l’ex giocatore di San Donà e Città di Jesolo è ancora a corto di preparazione. La strigliata alla squadra sembra fare effetto fin dalle prime battute della ripresa quando il Città di Eraclea costringe il Cavallino nella sua metà campo per difendere il minimo vantaggio conseguito. Generosa e senza sosta la spinta offensiva dei padroni di casa ma i numerosi traversoni verso l’area cavallinotta non causano particolari grattacapi ai gialloverdi perchè o sono fuori misura o preda dei difensori ospiti che si dimostrano sempre attenti e ben piazzati in ogni occasione. L’unico impegnativo intervento dell’estremo Boso si registra al 21′ minuto e nasce dai piedi di Polesel che trova lo spiraglio giusto dal limite dell’area per far partire un maligno rasoterra sul quale il portiere del cavallino deve esibirsi in un tuffo sulla destra per deviare la sfera in angolo. Gli ospiti cercano di contenere con qualsiasi mezzo la continua spinta offensiva dei granata anche ricorrendo ai dei falli attorno alla linea dei 20 metri che generano alcuni calci di punizione sui quali lo stesso Polesel cerca la conclusione vincente senza peraltro trovare la porta avversaria. Alle punizioni in favore del Città di Eraclea si aggiungono anche i calci d’angolo ma il fortino del Cavallino sembra proprio poter resistere, gli ospiti con precisione e diligenza riescono sempre a respingere gli attacchi degli eracleensi la cui generosità viene però premiata in piena zona Cesarini. E’ il 42′ minuto quando un Città di Eraclea mai domo tenta l’ennesimo assalto che nasce da una punizione battuta da Polesel con palla scodellata all’interno di un’area intasata, c’è una prima possibilità di conclusione sui piedi di Guglielmi che non trova però lo spiraglio giusto, la sfera arriva allora dalle parti di Bullo che senza pensarci due volte sfoga tutta la sua voglia di realizzare la sua prima rete in maglia granata in una secca conclusione da distanza ravvicinata che non lascia scampo a Boso il quale assai rammaricato questa volta nulla può fare per mantenere imbattuta la sua rete. Sommerso dall’abbraccio dell’intera squadra eracleense Maurizio Bullo è felicissimo per questo sua prima marcatura che giunge proprio nel giorno del suo ventunesimo compleanno. La gara termina quindi con un pareggio tutto sommato equo per quanto hanno fatto vedere le due squadre sul campo, il Città di Eraclea sta dimostrando di domenica in domenica dei piccoli ma costanti miglioramenti in attesa che mister Piccolo possa avere a disposizione l’intera rosa, il Cavallino invece ha confermato di essere una buona formazione che non a caso l’anno scorso ha ottenuto la promozione al termine di un campionato esaltante e quest’anno è partita da matricola ma senza timori reverenziali per alcuno. Discreta la direzione di gara del fischietto trevigiano anche se il sig. Schiappa sembra non aver perso una certa mania di protagonismo.

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