Città di Eraclea – Cavallino 4-1

Città di Eraclea

Cavallino

Giro Boso
Bincoletto Furlanetto
Sforzin Smerghetto
Follador Basso
(68′ Finotto) (46′ Costantini)
Vallese Lazzi
Roman (27′ Castelli)
Tonetto A. Bon
Tonetto E. Molin
Franco Martin Baldissera
(81′ Marian) Dei Rossi
Conte (68′ Pizziol)
Margherito Silotto
(59′ Fregonese) Scarpa
All. Tasca All. Piccolo
 
Arbitro: Borrelli Fabio di Treviso
 
Marcatori: 5′ Follador (E), 21′ Conte (E), 57′ Scarpa (C), 67′ Tonetto E. (E), 90′ Marian (E).
 

 Città di Eraclea - Cavallino 4-1 Città di Eraclea e Cavallino erano le uniche due squadre a non essersi mai incontrate durante questo campionato in quanto all’andata i granata non erano scesi in campo per rimanere vicini ai fratelli Tonetto che in mattinata avevano perso la mamma. In seguito fu il giudice sportivo a prendere una decisione in merito assegnando il 3-0 a favore dei cavallinotti più un punto di penalizzazione all’Eraclea. Da quel momento sono trascorsi circa quattro mesi e nel frattempo le due squadre sono cresciute collezionando una serie di successi con relativa ascesa verso l’alto fino a raggiungere i primi posti della classifica senza aver avuto, fino ad ora, la possibilità di misurarsi a vicenda sul campo. Mister Tasca ha trascorso una vigilia costellata di pensieri riguardanti il suo reparto difensivo, il grave infortunio che lo ha privato di Da Riol gli ha tolto un giocatore importante in un settore dove la sua squadra ha già dei problemi di organico e Sforzin che nel frattempo è stato bravo ad adattarsi ad un ruolo difensivo non si è allenato durante la settimana a causa di un attacco febbrile, quest’ultimo comunque dopo il riscaldamento da il suo assenso a giocare e viene così schierato fra i titolari. Il Città di Eraclea si ritrova ad affrontare un avversario in palla che ha iniziato alla grande il girone di ritorno collezionando quattro vittorie consecutive con undici reti realizzate ed una sola subita. Tutto questo non intimorisce i granata che per l’occasione sfoggiano una nuova muta sportiva mista azzurro-granata, gli eracleensi difatti partono decisi mettendo da subito in difficoltà la retroguardia ospite che al quinto minuto è costretta a rintuzzare una incursione di Conte sul centro sinistra rifugiandosi in calcio d’angolo. Dalla bandierina il pallone spiove lungo tagliando fuori il tentativo di uscita di Boso ed è preda di Follador bravo e veloce ad inserirsi da dietro in un’area affollata dove trova il tempo giusto per il colpo di testa che gonfia la rete avversaria. Una marcatura repentina che rappresenta una vera carica di fiducia per un’Eraclea che sembra da subito ben organizzata nel controllare la reazione del Cavallino, ma ad aumentare il grado di difficoltà per l’Eraclea ci pensa, poco più tardi, l’arbitro che da l’impressione di essere oltremodo severo in occasione dell’espulsione di Alberto Tonetto reo di una entrata fuori tempo a centrocampo su Silotto. Fischiato il fallo il direttore di gara si avvicina al giocatore del Cavallino rimanendo probabilmente influenzato dai lamenti di quest’ultimo che continua a rotolarsi per terra, solo allora mette mano ai cartellini estraendo quello rosso. Fra lo stupore dei suoi compagni di squadra Alberto Tonetto abbandona mestamente il terreno di gioco, una espulsione ad inizio gara può mettere in seria difficoltà qualsiasi squadra, ma non l’Eraclea di quest’anno che in inferiorità numerica ha già vinto con Villanova, Pramaggiore ed Altino e da subito un segno di volerlo fare anche con il Cavallino. Trascorrono solo due minuti e Franco Martin ricevuta la sfera sulla trequarti si destreggia fra i difensori avversari ai limiti dell’area per poi calciare a mezza altezza con una conclusione sulla quale Boso vola per respingere con i pugni, salvataggio che si conclude con palla messa in angolo da un difensore. Dalla bandierina calcia Conte ma il suo servizio in area viene respinto dalla difesa proprio nei pressi dello stesso giocatore granata che allora lascia partire una forte conclusione ad effetto scoccata da posizione assai defilata che risulta imparabile per Boso il quale osserva impotente il pallone che si infila alla sua destra, un gran gol che entusiasma il pubblico presente. Subita la seconda rete e considerando la superiorità numerica mister Piccolo cerca di correre ai ripari togliendo Lazzi, un difensore, per far posto a Castelli, una ulteriore punta. Gli effetti si vedono ben presto, il Cavallino sfruttando la superiorità numerica e le giocate del neo entrato che è in possesso di un indubbio bagaglio tecnico oltre ad una grande esperienza costringe l’Eraclea ad arretrare il proprio baricentro. Si gioca prevalentemente nella metà campo dei granata anche se la squadra di mister Tasca si difende con ordine e precisione senza mai andare in affanno respingendo colpo su colpo, per l’estremo Giro fino alla fine del primo tempo ci sono da effettuare solo alcuni interventi di ordinaria amministrazione. Ad inizio ripresa il Città di Eraclea cerca di mantenere la squadra avversaria lontana dalla propria area, c’è un due a zero da difendere fino al termine, l’impresa però non è facile anche perchè Castelli continua a folleggiare palla al piede nei pressi dell’area granata guidando l’azione offensiva dei suoi. Al 12′ minuto i granata si rifugiano dapprima in angolo e poi dalla seguente battuta dalla bandierina allontanano la palla fuori area dove staziona Scarpa che è bravo a calciare di prima intenzione cogliendo l’incrocio dei pali alla destra dell’incolpevole Giro. Una rete simile a quella subita poco tempo addietro con la Giussaghese con la differenza che questa volta il Città di Eraclea ha ancora un vantaggio da difendere seppur in condizione di difficoltà vista l’inferiorità numerica. Se il Cavallino ora ci crede di più nella rimonta la formazione granata dal canto suo ha il merito di non perdere la testa proseguendo con ordine nella fase di contenimento dove tutti collaborano compreso capitan Franco Martin che si vede spesso dare una mano ai suoi compagni di squadra della difesa. Sorniona l’Eraclea riesce a trascorrere indenne alcuni minuti facendo sfogare l’avversario in attesa dell’occasione propizia per assestare il colpo fatale in contropiede. Occasione che arriva al 22′ minuto su un lungo rinvio dello stesso portiere Giro la palla viene allungata di testa da un altro granata verso Enrico Tonetto che si è sganciato velocemente proponendosi ai limiti dell’area avversaria, quest’ultimo approfitta di una indecisione che nasce fra due difensori cavallinotti per inserirsi in area dalla destra e poi lasciar partire una secca rasoiata che manda la sfera ad insaccarsi sul sette alla destra di Boso. Ci sono ancora più di 20 minuti da giocare ma è indubbio che questo rappresenta un duro colpo per le speranze di rimonta del Cavallino la cui azione propositiva con il trascorrere del tempo diventa sempre meno convincente. Momenti di apprensione attorno al 35′ minuto quando nell’area eracleense Franco Martin in fase difensiva si scontra con il proprio portiere in uscita e rimane duramente colpito al costato, le cure del massaggiatore non gli permettono però di continuare ed abbandona il campo sostituito da Marian. La gara sembra oramai segnata ma prima del termine c’è tempo anche per un momento di gloria personale del neo entrato Marian, la giovane punta eracleense che poco prima aveva già tentato di sfruttare la sua velocità per una fuga solitaria dalla linea mediana non riuscita perchè si era allungato un po’ troppo il pallone al secondo tentativo fa centro. E’ appena scoccato il 90′ ed il Cavallino è oramai allungato quando Marian ne approfitta per scattare palla al piede sulla destra, si libera in velocità di un primo difensore, poi nei pressi dell’area si accentra e vi entra resistendo ed evitando altri due avversari per concludere con un rasoterra che batte Boso in uscita. Per l’Eraclea ed i suoi tifosi è l’apoteosi per un grande risultato conquistato in 10 contro 11 battendo un avversario di livello che fino ad ora aveva subìto una sola sconfitta su calcio di rigore incassando 10 reti in 19 gare prima delle quattro che i granata sono riusciti ad infliggergli in soli 90 minuti. Una vittoria memorabile che tutto il gruppo eracleense dedica allo sfortunato Enrico Da Riol, perchè  nonostante la sua assenza in questo successo c’è anche qualcosa di suo.

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