Città di Eraclea – Marghera 3-1

CITTA’ DI ERACLEA
  MARGHERA
Giro
1
Bertoldo
Bortoluzzo
2
Pistellato (74′ Rosa)
Bincoletto
3
Serena
Bozzatto
4
Giannini
Vallese
5
Tressoldi (36′ Sartorato)
Roman
6
Polato
Tonetto A.
7
Ferigo
Tonetto E.
8
Amoruso
(91′ Follador) Franco Martin
9
Meneghel
Crosariol
10
Lo Presti
Sforzin
11
Senatore (65′ Ronzulli)
Tasca
All.
Marton
Arbitro: Modesto di Castelfranco
Marcatori: 11′ Meneghel (M), 17′, 32′ (rig.) e 88′ Franco Martin (E)
Note. Espulsi: Crosariol (E) al 45′ per doppia ammonizione e Rosa (M) al 88′ per proteste
 Città di Eraclea - Marghera 3-1 Cronaca: Con una prestazione maiuscola di tutto il collettivo il Città di Eraclea manda al tappeto una avversaria quotata come il Marghera che si è presentata al Comunale in grande spolvero dopo aver battuto Muranese e Meolo, determinata a dare una continuità alla propria striscia di vittorie per dare l’assalto decisivo alla vetta della classifica. Il Marghera schiera una formazione di tutto rispetto alla quale mister Tasca deve opporsi con la consueta menomazione delle assenze fra le quali spiccano i nomi dei titolari: Panont e Fralonardo in difesa e Margherito a centrocampo. Si gioca in un pomeriggio dalla temperatura polare con il terreno di gioco sferzato da un fastidiosissimo vento gelido che costringe il pubblico delle grandi occasioni a disertare la capiente tribuna del Comunale di Eraclea. Dopo un primo momento di studio è un episodio del tutto fortuito a sbloccare lo zero a zero, sono trascorsi 11 minuti quando il terzino eracleense Bortoluzzo in fase di rinvio colpisce un avversario determinando un rimpallo che si trasforma in un vero e proprio assist a favore dell’attento Meneghel pronto a sfruttare l’occasione inserendosi solitario in area per poi realizzare con facilità l’uno a zero. Il Città di Eraclea ha il pregio di reagire subito nella giusta maniera e già al 14′ minuto reclama per un calcio di rigore: palla vagante nell’area ospite sulla quale intervengono contemporaneamente Tressoldi e Bozzatto, il granata sembra in leggerissimo anticipo ma finiscono entrambi per scalciarsi rimanendo doloranti a terra, una chiara occasione da gol che sfuma per l’Eraclea in quanto il direttore di gara opta per il calcio di punizione a favore del difensore. Trascorrono altri tre minuti ed i padroni di casa pareggiano veramente, l’azione nasce da un lancio a favore di Franco Martin con palla che spiove al limite dei 16 metri, sul luogo ci sono anche un paio di difensori ma il capitano granata ruba ad entrambi il tempo e la posizione soffiando loro il pallone per poi battere Bertoldo da distanza ravvicinata. E’ sicuramente un buon momento per la formazione diretta da mister Tasca perchè nei minuti a seguire ha ancora una paio di occasioni che capitano fra i piedi di Franco Martin e Bozzatto ma entrambi le falliscono per scarsa precisione nella conclusione. Al 34′ Crosariol, che è sempre in movimento e quando riceve palla viene contrastato a fatica dai difensori avversari, viene lanciato su un corridoio centrale e velocissimo sembra poter puntare verso la porta, ma appena entrato in area viene affrontato di fianco da Tressoldi che alza una gamba colpendolo e mandandolo a terra. Questa volta l’arbitro non ha dubbi ed assegna la massima punizione a favore dell’Eraclea della cui trasformazione si incarica l’esperto Franco Martin, si trova però di fronte ad un altro giocatore di grande esperienza come il portiere Bertoldo che intuisce la direzione del tiro arrivando a toccare il pallone con la punta delle dita ma non abbastanza per deviare (nella foto a fianco), Eraclea che ribalta così il risultato. Poco dopo il margherino Tressoldi che era rimasto infortunato nello scontro in rea con Bozzatto è costretto a dare forfait e viene sostituito da Sartorato. Quest’ultimo si rende subito protagonista di un particolare scambio di opinioni con Crosariol condito da un colpetto proibito dell’eracleense e dalla reazione a palla lontana del margherino che l’arbitro gestisce nel peggiore dei modi ammonendo Crosariol. Quest’ultimo allo scadere del primo tempo commette un fallo tattico in fase d’attacco per evitare una veloce ripartenza degli ospiti che il direttore di gara punisce con il secondo giallo, Città di Eraclea che deve quindi affrontare tutta la ripresa in dieci uomini. Con una rete da rimontare e forti della superiorità numerica i margherini spingono in avanti a continue folate per tutto il secondo tempo, ma la mediana dell’Eraclea è granitica, attenta e precisa su qualsiasi pallone giocato dagli avversari ai quali non viene concesso praticamente nulla. Sembrerà un paradosso ma nonostante il costante possesso di palla ed il fatto che il pallone sosti in continuazione nella metà campo eracleense il portiere granata Giro non verrà mai seriamente chiamato in causa se escludiamo un calcio di punizione a metà della ripresa. In quell’occasione il Marghera dapprima usufruisce di un calcio di punizione dalla lunga distanza che viene battuto con palla a sorvolare la traversa, ma l’arbitro se ne inventa subito un altro questa volta proprio al limite che viene calciato in maniera assai insidiosa con Giro bravo ad opporsi di piede per poi completare l’intervento in due tempi. Con il trascorrere dei minuti il Marghera tende ovviamente ad allungarsi e per il Città di Eraclea ci sarebbe la possibilità del contropiede, ma la squadra di casa è gravata dall’inferiorità numerica e preferisce non esporsi più di tanto. L’isolato Franco Martin ci prova in solitaria ma Bertoldo è bravo a chiudergli lo specchio della porta, più tardi il portiere ospite sembra battuto da un colpo di testa di Bozzatto ma arriva in suo soccorso un compagno di squadra che salva sulla linea. Al 43′ però per il Marghera arriva il colpo di grazia perchè in pochi istanti giungono l’espulsione del neo entrato Rosa per una parola di troppo all’arbitro e la terza rete di Franco Martin il quale con le ultime energie rimaste in corpo si inserisce di forza in area dal lato destro e poi batte con un secco diagonale l’incolpevole Bertoldo, subito dopo per l’autore di questa tripletta d’autore ecco la sostituzione che gli permette di raccogliere la meritata ovazione dei tifosi presenti in tribuna. Manca solo il triplice fischio finale per dare il via alla festa eracleense, c’è grande euforia nello spogliatoio granata perchè alla vigilia nessuno si sarebbe atteso una prestazione così importante di tutto il collettivo, il Marghera ha ben poco da dolersi in quanto ha fatto il possibile per rimontare lo svantaggio ma alla fine si è dovuta inesorabilmente arrendere. L’unico atleta ad offrire una prestazione negativa sul campo è stato il signor Modesto di Castelfranco, con diversi errori ed una manifesta incapacità di tenere saldamente in mano le redini del match che è sfociata nei numerosi e spesso inutili cartellini gialli estratti, prima della fine ha anche allontanato dal campo mister Tasca reo di aver richiamato la sua attenzione su un giocatore ospite il quale a palla lontana cercava di colpire a tradimento il giovane Bortoluzzo.

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