Città di Eraclea – Ponte di Piave 3-0

Città di Eraclea

Ponte di Piave

Giro Ros
Zanusso Momesso
(77′ Finotto) (57′ Zottino)
Sforzin De Faveri
Follador Girotto
(86′ Marian) Barro
Vallese Fiorot
Bincoletto Buriola
Roman (59′ Vidotto)
Tonetto E. Lorenzon A.
Franco Martin Carniel
Conte Baccichetto
Margherito Lorenzon F.
(54′ Fregonese) (74′ Da Silva)
All. Tasca All. Pillon
 
Arbitro: Adolfato di Bassano.
 
Marcatori: 13′ e 53′ Franco Martin (E), 90′ Marian (E)
 

 Città di Eraclea - Ponte di Piave 3-0

Franco Martin ancora una volta decisivo per la vittoria del Città di Eraclea

Il Purgatorio dell’Eraclea è durato ben 11 anni, oltre due lustri di sofferenze in seconda categoria prima di poter far ritorno a quella prima che il vice-presidente Giuseppe Filippi si era ripromesso di riconquistare appena possibile all’indomani di quella triste retrocessione patita nel 1997. In questo lasso di tempo alla guida della squadra granata si sono alternati numerosi tecnici con alternato rendimento, l’Eraclea ha sfiorato l’obiettivo al termine del campionato 2000/2001 quando perse lo spareggio promozione sconfitta dallo Spresiano ai tempi supplementari, ma conobbe purtroppo anche momenti più bui in un recente passato in occasione dei play-out salvezza che dovette disputare nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006. Toccato il punto più basso con la salvezza presa per i capelli il 2 giugno 2006, ci fu la svolta definitiva con il rinnovo societario effettuato nell’estate 2006 che portò il cambio di denominazione della società dallo storico U.S. Eraclea al nuovo Città di Eraclea alla cui guida si mise l’attuale Presidente Massimo Pasqual. Le sue idee furono subito chiare, risanare non solo economicamente la società granata ma anche ricondurla appena possibile in prima categoria. L’obiettivo per il 2006-2007, suo primo anno di presidenza, fu quello di ridare un’ossatura alla squadra e di puntare come inizio al quinto posto, in realtà il Città di Eraclea chiuse in ottava posizione ed oltre ai play-off anche il tentativo di creare un’ossatura per il futuro non ebbe il successo sperato perchè il tecnico Stefano Vio se ne andò a fine stagione lasciando dietro di se uno spogliatoio di giocatori disorientati dei quali almeno la metà presero strade differenti. Per niente scoraggiato Pasqual si affidò allora a Roberto Schugur, ex allenatore con molti anni d’esperienza sulle spalle, affidandogli l’incarico di direttore sportivo la cui consegna era quella di formare un nuovo gruppo di giocatori per rendere da subito la sua Città di Eraclea sufficientemente competitiva con chi punta ai vertici della graduatoria. Un compito difficile per il quale Schugur decise di affidarsi ad un allenatore che aveva di recente vinto in questa categoria: Fabrizio Tasca il tecnico che portò il San Stino a vincere il campionato nel 2004-2005 dopo anni di tentativi finiti in delusione per la società sanstinese. Tasca nell’accettare la scommessa chiese di avere al suo fianco alcuni giocatori che aveva a San Stino come Follador, Roman e Franco Martin, quest’ultimo a dispetto della sua data anagrafica si dimostrerà essere la mossa vincente mettendo a segno ben 22 reti in 25 gare disputate in campionato. La squadra è per buona parte rivoluzionata rispetto all’anno precedente e di conseguenza la partenza non può essere delle migliori, dopo la quinta giornata il Città di Eraclea penalizzata di un punto si ritrova addirittura in ultima posizione, a quel punto arriva la svolta con un primo filotto di nove vittorie consecutive, in seguito un secondo di sette, alla fine il gruppo diretto da mister Tasca riuscirà a raggiungere il record di 24 risultati utili consecutivi interrotto dalla sconfitta all’ultima di campionato patita a Fossalta di Portogruaro. Questa lunghissima serie di risultati positivi permette al Città di Eraclea di effettuare una entusiasmante rimonta che lo condurrà fino ad insidiare la prima posizione del Bibione, ma la capolista riuscirà a difendere il suo primato fino alla fine ed i granata verranno premiati per la loro grande rimonta con il secondo posto che li metterà in una posizione privilegiata per disputare i play-off promozione. Superati i primi due turni ecco che li ritroviamo a questa finale che giunge a 7 anni di distanza dalla sfortunata precedente. Dei protagonisti di questo ultimo campionato mancano gli infortunati Da Riol ed Alberto Tonetto, all’ultimo momento da forfait anche il terzino Daneluz per un attacco febbrile che mister Tasca sostituisce con Zanusso. Il pomeriggio è molto caldo, ma non afoso e le due squadre fanno il loro ingresso in campo accompagnate dallo sventolio di bandiere e da un coro di trombe azionate dai numerosi supporters giunti a Cessalto da Eraclea appositamente per questa grande occasione. La terna di Bassano del Grappa da il via alle ostilità, la tensione dovuta all’importanza della posta in palio che solitamente frena una squadra dura solo 5 minuti poi è da subito il Città di Eraclea a prendere in mano il pallino della situazione ed all’ottavo sfiora già la prima marcatura. Conte avanza sulla sinistra per poi effettuare un traversone diretto verso il secondo palo dove Franco Martin a due passi dalla porta è costretto a saltare all’indietro per raggiungere il pallone, ne esce un colpo di testa leggermente alto che sorvola di poco l’incrocio dei pali. Si prosegue con la supremazia territoriale dell’Eraclea che al 13′ minuto sblocca il risultato: Franco Martin si smarca senza palla sul centro destra del fronte d’attacco, Follador che avanza dalla parte opposta lo vede e lo serve con un preciso traversone, a quel punto la difesa piavense si ferma a recriminare un fuorigioco che in realtà non c’è ed il capitano granata può così entrare in area per poi infilare il pallone nel palo lungo senza lasciare scampo a Ros che nemmeno si muove. La reazione del Ponte di Piave è più dettata dal cuore che dalla ragione avanzando a folate nella metà campo granata, la difesa eracleense serra i ranghi e concede alla squadra avversaria solo alcuni calci d’angolo, per Giro nessun intervento di particolare difficoltà. Il Città di Eraclea comunque non sta certo a guardare e risponde colpo su colpo cercando già nel primo tempo la rete del raddoppio che sembra giungere al 37′ minuto anche se alla fine si ridurrà ad essere il classico gol fantasma. Ecco come si è svolto l’episodio incriminato: mischia in area del Ponte di Piave con un batti e ribatti che viene risolto da Enrico Tonetto sulla cui battuta in porta c’è il tentativo di salvataggio in extremis del centrale Barro che va in scivolata sulla linea per evitare il gol, secondo l’arbitro il pallone è entrato e fischia indicando il centrocampo, Tonetto e compagni esultano sotto la tribuna e si riportano verso il centro del campo, ma il guardalinee non si muove e richiama l’attenzione del direttore di gara affermando che a suo parere il pallone non è interamente entrato e così il signor Adolfato annulla la rete e fa riprendere il gioco scodellando il pallone. Il Città di Eraclea chiude bene il primo tempo, ma è conscio del fatto che la gara è ancora lunga e che il Ponte di Piave, squadra che in campionato ha realizzato la bellezza di 63 reti, non si può certo domare con l’uno a zero. Ad inizio ripresa i piavensi cercano di stringere i tempi, ma si limitano ad un possesso di palla per i primi minuti bruscamente interrotto dal raddoppio dei granata: Sforzin recupera palla sulla mediana e poi rilancia con destrezza verso lo scattante Franco Martin bravo ad inserirsi su un corridoio libero, palla al piede il bomber eracleense entra in area dal centro sinistra e poi fulmina Ros con un secco e preciso rasoterra, a quel punto corre verso mister Tasca ad abbracciarlo inseguito dai suoi compagni di squadra. Dalla panchina trevigiana un paio di innesti per tentare di rimediare ad una situazione che va facendosi pesante non solo per il doppio svantaggio ma anche perchè i tentativi offensivi dei piavensi vanno regolarmente ad infrangersi su una difesa granitica che sembra essere precisa, ermetica e concentrata come dovrebbe essere nelle grandi occasioni. Se il Ponte di Piave non cava un ragno dal buco dall’altra parte c’è un Città di Eraclea sorniona che non si limita solo a rintuzzare le folate avversarie, ma non disdegna di rispondere in contropiede come succede al 10′ minuto quando Franco Martin sembra aver chiuso la gara realizzando la sua tripletta personale. Bella triangolazione della squadra granata che libera Tonetto sulla destra, giunto al limite dell’area serve dalla parte opposta a favore del suo capitano che a tu per tu con il portiere non ha difficoltà a gonfiare ancora una volta la rete, ma l’arbitro annulla su segnalazione del guardalinee per un fuorigioco che in realtà è inesistente perchè Franco Martin al momento del passaggio era più indietro rispetto alla linea del pallone. Poco male perchè i granata controllano con attenzione e precisione gli avanti avversari che impegnano Giro in una sola occasione attorno alla mezz’ora, ma l’estremo eracleense se la cava bene dall’alto della sua esperienza. Per il Ponte di Piave il tempo trascorre inesorabile e l’avvicinarsi del 90′ aumenta sempre più la sicurezza dei giocatori in divisa granata, anche se prima dello scadere c’è gloria pure per il neo entrato Marian che all’inizio dell’extra time riceve palla sulla trequarti e cercando di sfruttare la sua velocità tenta la sortita in solitaria, ma prima di entrare in area viene chiuso da due difensori uno dei quali gli toglie il pallone. Marian però non desiste e con una mossa repentina lo beffa soffiandogli la sfera, cosa che gli permette di presentarsi solo davanti a Ros che cerca l’uscita alla disperata ma viene dribblato dall’attaccante eracleense per il tre a zero che mette fine alle speranze del Ponte di Piave. Al triplice fischio finale scatta la festa granata: pubblico in delirio a festeggiare i propri beniamini che vanno a ringraziare sotto la tribuna, poi c’è acqua per tutti nello spogliatoio dei vincitori, un bagno a cui devono sottoporsi anche i dirigenti. Un momento di immensa felicità che prosegue fino a ora tarda in un ristorante di Eraclea dove accorrono festanti altri tifosi a congratularsi con mister Tasca ed i suoi ragazzi. A qualcuno che attendeva questo momento da tanto tempo non sembra ancora vero, eppure è proprio così: il Città di Eraclea ripartirà dalla prima categoria!

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