E la farsa continua…

 E la farsa continua...

Che dire… dopo tanti anni che seguo il calcio dilettantistico e dopo averne viste e sentite di tutti i colori il C.R.V. non finisce mai di stupirmi con le sue trovate. In Via della Pila a Marghera da mesi erano a conoscenza del fatto che il Corbolone ha giocato per diverse gare schierando un calciatore privo di tesseramento, nonostante questo hanno atteso la fine del campionato per prendere una prima decisione: quella di rinviare i play-out del girone G perchè a loro dire questa vicenda potrebbe portare a dei “provvedimenti tali da modificare la classifica generale”. Queste parole minacciose hanno indotto diversi addetti ai lavori a pensare ad uno stravolgimento della zona bassa della classifica, addirittura la stessa Libertas Ceggia retrocessa sul campo riprende a sperare di potersi giocare i play-out. Tutti con il fiato sospeso in attesa di questa importante decisione che potrebbe sconvolgere la graduatoria finale, tutti in attesa e con i calciatori costretti ad allungare il periodo degli allenamenti. Un’attesa che si prolunga addirittura fino al 28 maggio (venti giorni dopo la fine del campionato), per poi sentirsi dire cosa? Che la Commissione Disciplinare Territoriale dopo aver accertato che il Corbolone ha schierato un calciatore in posizione irregolare per ben 17 gare ha punito questa società con la bellezza di quattro punti. Che batosta! E questa sarebbe stata preannunciata come una sentenza che avrebbe potuto sconvolgere la classifica generale a tal punto da penalizzare le altre squadre partecipanti ai play-out costringendole ad allungare la loro stagione sportiva per attendere questa esemplare sentenza che certamente sarà ricordata dai posteri per la sua esemplare rigorosità. Ma quando avranno finito di prenderci in giro?

Quattro punti di penalità per 17 gare irregolari! A questo punto a cosa serve mantenere il tesseramento dei propri calciatori, il prossimo anno non si tessera più nessuno tanto anche se ti scoprono te la cavi con tre o quattro punti di penalità. E poi mi devono spiegare con quale calcolo astruso sono arrivati a quantificare i quattro punti di penalità. La cosa sembra fatta di proposito per portare il Corbolone a pari punti con il Silea, squadra quintultima in classifica. In questo modo sperano di dimostrare che la società in fallo sia stata giudicata e sanzionata per il misfatto lasciando però contemporaneamente a quest’ultima una doppia scappatoia per salvarsi e mantenere la categoria: un primo spareggio con il Silea e, nel caso vada male, c’è una seconda possibilità di salvezza affrontando il Bibione che nel frattempo deve attendere buono e paziente fino al 13 giugno per conoscere il suo destino. Tanto valeva dare un colpo di spugna a tutta questa storia, non procedere in alcun modo nei confronti del Corbolone e far giocare i play-out alle quattro squadre già indicate dalla classifica nelle stesse domeniche previste anche per gli altri gironi senza prolungare questa farsa fino a metà giugno coinvolgendo anche chi non ha fatto niente per meritarsi tutto questo. E poi vorrebbero anche chiamarla giustizia sportiva, che parolone e chi ci crede ancora?

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