Fossaltese – Città di Eraclea 2-0

Fossaltese

Città di Eraclea

Florean Balsarin
Falcon Daneluz
Brunzin Sforzin
Defendi Roman
(81′ Maronese) Vallese
Manzatto Zanusso
Nonis Marian
Lenardon (27′ Villa)
(46′ Galasso) Finotto
Zoccolan Franco Martin
Zambon Conte
Sette (72′ Rippa)
Mazzon Stefanel
(64′ Pauletto) (81′ Teso)
All. Lescarini All. Tasca
 
Arbitro: Baruffi Augusto di Treviso
 

Marcatori: 25′ e 46′ Sette

 

 Fossaltese - Città di Eraclea 2-0 La gara di per se non aveva alcun valore pratico ai fini di una classifica già scritta per entrambe le squadre che ora dovranno affrontare gli spareggi promozione e proprio in vista dei play-off mister Tasca ha pensato bene di tenere a riposo i giocatori che erano in odor di squalifica: Bincoletto, Follador, Fregonese, Margherito ed i fratelli Enrico ed Alberto Tonetto. Diverso il punto di vista in casa Fossaltese dove hanno impostato la gara con la chiara intenzione di voler fare risultato per l’ultima volta davanti al loro pubblico, per la verità assai scarsino, con una tale foga agonistica che è costata al Città di Eraclea l’infortunio di Marian uscito al 27′ del primo tempo con una caviglia fuori uso a causa di un duro intervento subìto. Nonostante la formazione rimaneggiata il Città di Eraclea sembra tenere bene il campo ed attorno al quarto d’ora va vicina per ben due volte alla marcatura: la prima volta al 14′ minuto con un’azione offensiva impostata da Franco Martin che apre a favore di Conte appostato al limite dell’area avversaria, controllo e secco tiro in porta a mezz’altezza che sembra indirizzato a fil di palo se non fosse per l’intervento di Florean che si tuffa alla sua destra per la deviazione. Tre minuti più tardi con un’azione simile alla precedente viene servito Marian che calcia nella stessa direzione del suo compagno di squadra ma è ancora bravo Florean a tuffarsi per deviare la minaccia. Al 25′ minuto, un po’ a sorpresa per quanto visto fino a quel momento, passano in vantaggio i padroni di casa, l’azione della Fossaltese parte da una palla persa a centrocampo da Marian che causa un repentino rovesciamento di fronte per tamponare il quale Vallese è costretto al fallo sull’esterno destro dell’area granata. Il conseguente calcio di punizione da posizione defilata viene battuto da Sette che sorprende Balsarin, schierato per l’occasione al posto di Giro, sul primo palo con un maligno rasoterra che l’estremo granata tocca deviando all’interno della propria porta. Il Città di Eraclea non si perde d’animo ed abbozza subito una reazione, anche se risulterà danneggiata nei minuti seguenti da alcune incomprensibili decisioni arbitrali: al 27′ minuto Marian prova ad andarsene sulla fascia destra dove subisce una durissima entrata da parte di un avversario che lo costringerà ad abbandonare il campo con una caviglia “gonfia come un melone”, per la cronaca l’arbitro non ha estratto nemmeno il giallo. Due minuti dopo ecco l’episodio che avrebbe potuto cambiare il volto alla gara: su una veloce azione di contropiede dell’Eraclea il portiere Florean esce avventatamente dall’area di rigore e per non essere saltato si tuffa sul pallone deviandolo con un braccio, il signor Baruffi che lentamente sopraggiungeva dalle retrovie fa cenno di proseguire fra le vibranti e giustificate proteste di Franco Martin e compagni che chiedono la punizione e l’espulsione dell’estremo avversario. Al 33′ minuto approfittando di un “buco” nella retroguardia eracleense Lenardon riceve palla al centro ed ha la possibilità per calciare a rete da ottima posizione ma Balsarin è reattivo ed in tuffo riesce a salvare deviando. Cinque minuti più tardi ecco un altro episodio con il direttore di gara protagonista in negativo, su un rinvio del portiere a centrocampo saltano in contemporanea Defendi e Roman, il giocatore granata lo fa a braccia larghe come spesso succede in questi casi e Defendi termina a terra dolorante. L’arbitro si avvicina ai due ed estrae il rosso in faccia a Roman il quale incredulo lascia mestamente il terreno di gioco, l’Eraclea si ritrova così ridotta in 10 dal 38′ del primo tempo. Al primo minuto di recupero i padroni di casa pervengono al raddoppio: l’azione nasce sulla destra, Zanusso ha una possibilità per chiudere quando la palla è vicina alla linea di fondo campo, ma viene anticipato da un avversario che serve un invitante assist all’indietro verso il limite dell’area piccola dove Sette è pronto alla deviazione di piatto che manda il pallone ad insaccarsi alla destra dell’incolpevole Balsarin. Nonostante l’inferiorità numerica ed il doppio svantaggio da recuperare il Città di Eraclea ha una grossa occasione per riaprire l’incontro al 6′ minuto del secondo tempo: Finotto si libera sulla destra e poi serve con precisione a favore di Franco Martin che aveva seguito l’azione dalla parte opposta, il capitano granata entra in area da posizione defilata e poi lascia partire una secca conclusione di sinistro sulla quale Florean tenta di opporsi con un colpo di reni arrivando a toccare la palla con la punta delle dita di quel tanto che basta per mandarla a colpire la parte bassa della traversa, la sfera rimbalza in campo e la difesa di casa può tirare un sospiro di sollievo. Il Città di Eraclea ci prova ancora ma in qualche occasione finisce per esporsi alle azioni di rimessa della Fossaltese che si rende assai pericolosa in almeno tre circostanze sulle quali l’estremo Balsarin è chiamato a fare gli straordinari per evitare il peggio. I granata si vedono fino alla mezz’ora della ripresa, poi la stanchezza dovuta anche all’inferiorità numerica si fa sentire e la Fossaltese può comodamente controllare la situazione nell’ultimo scampolo di gara durante il quale il solo Zambon si danna l’anima alla ricerca del successo personale senza riuscire a creare nulla di pericoloso per la porta difesa da Balsarin. Il triplice fischio mette fine anche a quest’ultima fatica di campionato, una gara che avrebbe potuto avere i classici contorni di fine stagione e che invece ha rischiato di incattivirsi a causa di alcune assurde decisioni del signor Baruffi Augusto, diciottenne fischietto trevigiano mandato allo sbaraglio in una categoria dove la domenica precedente aveva lasciato in nove la Nuova Caorle aprendo la strada alla goleada del Pramaggiore.

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