Grazie ragazzi!

A fine maggio con temperature che superano i 30 gradi alcune squadre son dovute scendere nuovamente in campo perchè impegnate nei play-off e nei play-out. Fra queste il Treporti che dopo aver vinto le prime due gare dei play-off ha perso le seguenti due, la seconda sconfitta arriva da Orsago dove la squadra locale supera per due a uno i treportini. Primi verdetti anche dai play-out: l'Eraclea ed il Bibione Cesarolo hanno conquistato la salvezza definitiva ai danni di Vigor e Torre di Mosto, queste ultime due ora dovranno affrontarsi in una gara unica che vedrà retrocedere la perdente mentre l'altra si giocherà la salvezza con una formazione del girone trevigiano. Il Bibione Cesarolo dopo aver vinto l'andata sul terreno del Torre di Mosto si impone anche al ritorno davanti al proprio pubblico per due a zero con reti di Pizzolitto e Zanellati. Apriamo ora una parentesi particolare per parlare della salvezza dell'Eraclea praticamente conquistata a Cinto Caomaggiore dove la squadra granata si era imposta per due a zero, la gara di ritorno è invece terminata a reti inviolate con i cintesi protesi costantemente all'attacco ma senza preoccupare più di tanto la retroguardia eracleense. La stagione calcistica che si è appena conclusa per l'Eraclea è stata più che mai a due volti: dopo un buio avvio con un solo punto realizzato nelle prime otto gare ed uno spogliatoio che sembrava oramai allo sfascio ecco la svolta che ha portato l'Eraclea a rimettersi in corsa rimontando varie posizioni di classifica fino a sfiorare la salvezza al termine della stagione regolare, salvezza che è ora arrivata al primo turno dei play-out. Artefici di questa resurrezione sono stati un po' tutti i componenti del gruppo granata ai quali va un sincero ringraziamento per il grande sforzo profuso in un momento nel quale sembrava andare tutto a rotoli. Fra tutti permettetemi di ricordare con un particolare ringraziamento:

Grazie a Lorenzo De Pieri, arrivato a stagione iniziata si è trovato ad allenare un gruppo di giocatori oramai demotivati, ma ha sempre creduto di poter traghettare la squadra alla salvezza ed alla fine ci è proprio riuscito.
Grazie ad Andrea Sandrin, classe 1970, che ha sempre lottato come un leone a centrocampo senza mai risparmiarsi dimostrando alla sua età di avere ancora molto da dare alla sua squadra.
Grazie ad Alessandro Amadio che ha sempre onorato la maglia e la fascia di capitano stringendo i denti per giocare anche quando non era in perfette condizioni fisiche.
Grazie a Filippo Furlanetto ed Alessio Teso, due fra i pochi a non lamentarsi mai e a non farsi tentare di lasciare la squadra quando la situazione sembrava precipitare come ha invece fatto qualcun altro…
Grazie ad Andrew Follador il quale a novembre ha preferito tornare in maglia granata per aiutare la sua vera squadra del cuore ad uscire dal tunnel della crisi rinunciando alla prima categoria.
Grazie anche a Michele Momentè, classe 1971, che aveva appeso le scarpe al chiodo ancora alla fine dello scorso campionato, ma a novembre ha risposto positivamente all'appello di fornire il proprio aiuto ad una società che si trovava in grande difficoltà e lo ha fatto prendendo seriamente l'impegno.
Grazie alla "linea verde" dell'Eraclea, un gruppo di giovanissimi praticamente all'esordio in prima squadra, pazienti quando destinati alla panchina e sempre pronti quando chiamati a dare il loro contributo sul campo.

GRAZIE comunque A TUTTI quelli che hanno collaborato a raggiungere un obiettivo che a novembre sembrava fantascienza, trasformata poi in realtà.
Tutte queste persone hanno collaborato a mantenere viva l'Unione Sportiva Eraclea, una società che lo scorso anno ha festeggiato il suo cinquantenario, una società che nel proprio passato ha avuto momenti di gloria e, come tutti, anche dei momenti meno felici, vissuti comunque sempre con grande dignità. Ora ci dispiace sentire che quest'ultimo importante sforzo possa venire sminuito da una decisione di Palazzo tesa a portare a termine una fusione che finirà per cancellare 50 anni di storia calcistica eracleense mettendo assieme due realtà che hanno pochissimo in comune e poche chance di andare a braccetto…

Se questo avverrà sarete ricordati come gli ultimi ad aver fatto qualcosa di importante in maglia granata.

Grazie ragazzi!

 Grazie ragazzi!
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