Il big-match Bibione Marghera termina in parità, lo Jesolo riprende la vetta

 Il big-match Bibione Marghera termina in parità, lo Jesolo riprende la vetta

Città di Eraclea – Pro Roncade

La gara più attesa della domenica si giocava a San Michele dove i padroni di casa del Bibione erano chiamati a legittimare la loro leadership affrontando una avversaria d’alta classifica come il Marghera che li ha costretti a rincorrere il pareggio per buona parte della gara e che hanno raggiunto proprio nel finale quando i margherini ridotti in 10 per l’espulsione di Collauto capitolano su una conclusione dal limite di Lazzarin. Il Marghera vede quindi sfumare la vittoria a poco dal termine, per il Bibione invece imbattibilità mantenuta ed un punto guadagnato che non basta però per difendere il primo posto in classifica dall’assalto dello Jesolo, perchè la squadra di mister Zanin capitalizza al massimo la rete realizzata da Giro per battere un Sanstino Corbolone in crisi di risultati. Non è di certo stata una gara emozionante e ricca di occasioni quella fra la compagine jesolana e la sanstinese, ma per lo Jesolo dopo la vittoria infrasettimanale con il Musile nel Trofeo Veneto ecco un’altra gioia: la riconquista della vetta della graduatoria in campionato, un doppio successo per la gioia del presidente Sorgon. Il Marghera insegue il duo Jesolo Bibione in terza posizione assieme alla Muranese fermata sullo zero a zero nel derby lagunare con il Nettuno Lido dove i protagonisti di questo risultato ad occhiali sembrano essere stati i due portieri autori di alcuni interventi decisivi per salvare le rispettive porte. Guadagnare ulteriormente le quotazioni del Città di Eraclea la cui classifica continua a migliorare anche grazie a quest’ultima vittoria che porta la squadra granata a ridosso della zona play-off. L’avversaria di turno degli eracleensi era la Pro Roncade che ad inizio match approfitta di una indecisione della retroguardia di casa per portarsi in vantaggio ma deve poi lasciare il passo di fronte alla maggior concretezza dimostrata da un Eraclea che ha trovato la vittoria durante un secondo tempo durante il quale è stata l’indiscussa padrona del campo.

A quota 11 assieme al Città di Eraclea ci sono altre tre squadre a dimostrare ancora una volta l’equilibrio che regna in questo girone di prima categoria, si consideri che le prime otto posizioni della graduatoria sono raccolte il soli tre punti. Alle tre reti dell’Eraclea la Pro Mogliano risponde con altrettanti gol infliggendo così un brusco stop alle velleità del Caorle in un match che i moglianesi di Pesce hanno dominato in lungo ed in largo sfiorando pure la goleada, per il Caorle di mister Padovese ancora una volta priva del bomber Agostini e a secco di reti una domenica da dimenticare al più presto. Giornata positiva anche per il Noventa che espugna il terreno del Meolo grazie ad un paio di gol messi a segno durante la ripresa, per i noventani si tratta di una grossa iniezione di fiducia, dopo due sconfitte ed un pareggio la classifica comincia ad assumere contorni più rassicuranti al contrario di quella del Meolo che si ritrova invischiato in piena zona play-out, il buon pareggio ottenuto la settimana precedente contro il Bibione non basta, ora per i meolesi e per la panchina di Beninato servono le vittorie. La cura Boer comincia a dare i suoi frutti ad un Cessalto per la prima volta capace di abbandonare l’imbarazzante ultima posizione di classifica dopo la bella vittoria ottenuta ai danni di un Musile le cui quotazioni per un immediato ritorno alla Promozione perduta subiscono un altro duro contraccolpo. Le tre pappine prese dai musilesi in casa dell’ex fanalino di coda non lasciano ombre a dubbi, il Musile di questo passo non può certo sperare ad un salto di categoria, dopo la vittoria casalinga con il Silea la squadra di Corò aveva l’occasione giusta per fare il bis ed invece a gioire alla grande sono stati quelli dell’Europeo alla loro prima vittoria stagionale. Situazione simile per il Silea che non trova lo spunto giusto per superare il Mazzolada davanti al proprio pubblico, anzi è proprio il Mazzolada a mordersi le dita a fine gara visto che il Silea era finita sotto per una rete di Fabio Bianco ed ha poi trovato l’oramai insperato pareggio solamente al minuto 87. Per i portogruaresi del Mazzolada la situazione di classifica è ancora pericolante, un po’ meglio quella del Silea anche se le aspirazioni pre-campionato dei trevigiani erano certamente diverse.

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