Il Caorle rischia l’allungo dell’Union Sandonatese. Eraclea sofferenza senza fine

 Il Caorle rischia l'allungo dell'Union Sandonatese. Eraclea sofferenza senza fine In vetta la capolista Union Sandonatese mantiene il punto di vantaggio sul Caorle con una gara in meno che potrà recuperare mercoledì 17 marzo affrontando il Pramaggiore fra le mura amiche. Domenica scorsa entrambe hanno vinto i loro rispettivi impegni di campionato, il Caorle di stretta misura sul Nettuno Lido grazie ad un rigore trasformato da Agostini dopo quello fallito dai lidensi mentre l’Union Sandonatese ha avuto la meglio nei confronti di un avversario impegnativo come il Real San Marco rimontando il gol subìto dai mestrini. Nei recuperi di mercoledì le parti si sono invertite con il Real San Marco che è diventato l’avversario di turno del Caorle riuscendo a battere l’ex capolista allenata dal giovane Gallo alla quale questa volta non è bastato un altro calcio di rigore trasformato dal solito Agostini al 90′ perchè un solo minuto dopo Marano ha messo a segno la rete che ha sancito la vittoria della terribile matricola mestrina ed il contemporaneo quarto stop stagionale per il Caorle. In terza posizione troviamo il Cavallino che oramai non può più essere considerato una sorpresa ma una realtà che si è fatta notare fin dalle prime gare stagionali, i gialloverdi di mister Bortoluzzi che avevano già vinto con una certa dose di fortuna l’anticipo con il Città di Eraclea finiscono per risentire di questa gara infrasettimanale e non riescono ad andare oltre lo zero a zero casalingo contro un volenteroso ma modesto Silea che riparte da Cavallino con un prezioso punto in tasca. La zona play-off comprende anche il Real San Marco con la new entry targata Corbolone che approfitta del calendario favorevole riuscendo ad avere la meglio nel giro di tre giorni sulle due penultime, dapprima vincendo con il Città di Eraclea e poi bissando la vittoria con il Bibione. Lo Jesolo insegue in sesta posizione in trepida attesa per il ricorso presentato dopo la sconfitta patita domenica a Mazzolada, nel frattempo la squadra diretta da Nicolaj Biancotto ha avuto la meglio sul fanalino di coda Libertas Ceggia battuta grazie alle reti messe a segno da due ex eracleensi: Andrea Boatto e Bincoletto. Noventa Piave e Pramaggiore galleggiano tranquille a centro classifica dopo il match di domenica che le ha viste affrontarsi in una gara che ha offerto ben 5 gol agli spettatori presenti ed i tre punti ai neroverdi noventani che hanno dimostrato un certo carattere nell’aggiudicarsi questo match giocato in 10 contro 11 a causa dell’espulsione di Polita. Nel recupero di mercoledì delle due sopra citate ha giocato il solo Noventa che ha rischiato di perdere contro il Mazzolada visto che i portogruaresi portatisi in vantaggio al 15′ del primo tempo si sono visti sfuggire questo successo esterno proprio al 90′ quando l’ex meolese Schioppalalba ha rimesso definitivamente le sorti in parità. Dodicesima posizione per il Mazzolada che è ad un solo punto dalla zona salvezza dove per ora troviamo il trio formato da Nettuno Lido, Casier Dosson e Marghera. Per i margherini prosegue il momento poco felice, anche in queste ultime due gare un solo punto è quanto sono riusciti ad incamerare dopo la sfortunata sconfitta interna patita ad opera del Casier Dosson ed il pareggio ottenuto a Silea ed anche in questo caso è un’autorete a negare i tre punti al Marghera. Il Silea rimane comunque in zona play-out a quota 22 con 10 punti di vantaggio su Città di Eraclea e Bibione le quali assieme alla Libertas Ceggia, ultima in classifica, sembrano oramai aver perso le speranze di riuscire ad evitare in extremis gli spareggi salvezza. Un timore che oramai sta diventando realtà, per due di loro il campionato non terminerà quindi il 9 maggio ma dopo aver disputato i play-out mentre per la terza ci sarà la retrocessione diretta, uno spauracchio ancora peggiore. Molto particolare la situazione in cui versa quest’anno il Città di Eraclea attanagliata da numerosi problemi di natura diversa. Prima di tutto c’è quello societario sottolineato da una particolare situazione economica che va a gravare sul morale e sul rendimento di quel gruppetto di calciatori che sono rimasti ancora a disposizione del coraggioso mister Piccolo. Poi ci si è messa una buona dose di sfortuna, basti considerare il recente recupero giocato a Cavallino dove gli eracleensi dopo aver dominato per lunghi tratti della gara senza trovare il gol hanno addirittura finito per uscirne sconfitti a causa di un errore del loro portiere. Non da ultimo ci sono da prendere in considerazione gli errori (vogliamo chiamarli errori?) arbitrali, clamoroso quello di domenica scorsa quando il signor Cescon Adelchi di Conegliano ha avuto un comportamento del tutto incomprensibile lasciando il Città di Eraclea in 8 contro 11 a causa di tre espulsioni delle quali almeno due sono sembrate del tutto fuori luogo. Una insostenibile inferiorità numerica per chiunque che ha spalancato le porte del successo al Corbolone che dopo aver subìto per tutto il primo tempo, cioè fino a quando l’Eraclea ha potuto giocare 11 contro 11, ha trovato dapprima l’uno a zero con un gol in netto fuorigioco e poi le altre due reti quando i granata erano scomparsi dal campo a causa della grave inferiorità numerica. Tutto questo non ha solamente causato l’ennesima sconfitta per la formazione eracleense ma anche la bellezza di cinque squalifiche da scontare contro il Mazzolada che andando a sommarsi alle altre defezioni costringono mister Piccolo a convocare buona parte della formazione juniores. La situazione per il Città di Eraclea si fa sempre più pesante ma a quanto pare c’è anche chi al vertice societario sembra non curarsene ed il rischio implosione non sembra così lontano.

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