Il Città di Eraclea domina ma è il Caorle che vince e si avvicina alla vetta

 Il Città di Eraclea domina ma è il Caorle che vince e si avvicina alla vetta

Andrea Furlan era fra i numerosi assenti dell’Eraclea

Per Lorenzo Piccolo e la sua squadra, ancora una volta falcidiata dalle assenze, quest’ultima sconfitta è una punizione oltremodo severa e del tutto immeritata. I granata hanno affrontato il Caorle con il piglio giusto dimostrandosi padroni assoluti del campo durante il primo tempo mantenendo poi il passo giusto durante la ripresa per cercare quella rete che non è mai arrivata e nel finale, beffarda, ecco invece quella del Caorle che si aggiudica così il match. Non si possono addossare particolari colpe alla squadra eracleense se non quella di non essere riuscita a trasformare in gol neppure una delle occasioni avute, un vero peccato se consideriamo l’enorme energia spesa per pressare i caorlotti fin dalle prime battute dell’incontro impedendo loro di ragionare e di esprimersi in fase offensiva. Totalmente opposti gli stati d’animo a fine gara: amarezza e delusione in casa granata per questa immeritata sconfitta che peggiora ulteriormente la già precaria situazione di classifica, sorrisi fra le fila caorlotte ora che la distanza dalla vetta si è ulteriormente assottigliata. Un solo punto divide infatti il Caorle dal Pramaggiore che ha rallentato il passo trovando nel Corbolone un ostacolo insuperabile, il gruppo diretto da mister Neri, bravo con le grandi, sul proprio terreno di gioco si era già tolto la soddisfazione di battere il Caorle ed ora ferma sul pari la capolista Pramaggiore. Anche il Marghera fa sentire la sua presenza nei quartieri alti della classifica dopo la sofferta vittoria ottenuta a Mazzolada proprio al termine di un match dall’esito sempre altalenante. Gli ospiti passati una prima ed una seconda volta in vantaggio si sono fatti rimontare in entrambe le occasioni dalla squadra diretta da mister Verri, decisivo proprio al 90′ minuto un calcio di rigore a favore del Marghera che Senatore ribadisce in rete dopo che Sartorato si era fatto respingere dal portiere portogruarese il primo tentativo di trasformazione. Dietro alle prime tre rallenta il passo di un paio di matricole terribili: il Cavallino che pareggia fra le mura amiche con la Libertas Ceggia ed il Real San Marco che cede l’intera posta in palio allo Jesolo dopo un disastroso primo tempo che si apre con l’autogol di Tosi al primo minuto, prosegue con il raddoppio di Soncin e si chiude con il tre a zero propiziato dal contropiede di Amadio. Durante la ripresa, nonostante l’espulsione del portiere jesolano Zaffalon, i mestrini del Real riescono solamente a ridurre le distanze e lo Jesolo può così ritrovare quella vittoria che mancava da oltre un mese.

Non va molto meglio all’altra matricola Cavallino che compie un mezzo passo falso casalingo rischiando la sconfitta con l’ultima della classe: la Libertas Ceggia. Risultato che non si sblocca fino al 85′ momento in cui il ciliense Gobbo lanciato in contropiede da un assist di Sartorello infila l’estremo Boso in disperata uscita. Ospiti che non hanno nemmeno il tempo di esultare perchè giunge subito il pari di Palumbo che salva il Cavallino da una spinosa situazione, ma non è finita così perchè nel movimentato finale i ragazzi di mister Diego Boer cercano nuovamente il colpaccio con Culin che porta il Ceggia vicinissima alla rete del 2-1, in questo caso risulta determinante la parata di Boso. Real San Marco e Cavallino vengono così raggiunte in graduatoria da un sorprendente Noventa che riesce ad imporsi sul Nettuno Lido grazie ad una doppietta di Ferrarese. Nell’occasione sono poco fortunati i lidensi perchè alla mezz’ora della ripresa sul risultato di uno a uno colpiscono l’incrocio dei pali con Busato, gol mancato gol subìto perchè poco dopo giunge inesorabile il 2-1 dei noventani. L’Union Sandonatese cerca di ritagliarsi una posizione di classifica più consona alle proprie aspirazioni ed ai pronostici dell’estate infliggendo un secco ed inequivocabile 4-1 al malcapitato Bibione. E’ capitan Carli, autore di una doppietta e di una prestazione autorevole, a guidare la cavalcata dei suoi, al Bibione resta l’unica soddisfazione della rete della bandiera realizzata dal dischetto del rigore. Il derby trevigiano di questo girone fra Silea e Casier Dosson va a favore della squadra ospite, dopo un primo tempo privo di emozioni le due squadre si danno battaglia durante la ripresa. Attorno alla mezz’ora è l’attaccante del Casier Andrea Artuso a mettere sotto i silcesi, prima colpisce un legno della porta difesa da Lorenzetto e poco dopo batte lo stesso portiere realizzando al rete che vale tre punti per la sua squadra. Il Silea sta attraversando un periodo di involuzione, dopo aver assaporato la testa della classifica nelle ultime tre giornate la compagine allenata da mister Biscaro ha totalizzato un solo punto frutto di un pareggio e due sconfitte consecutive. Calendario alla mano domenica prossima il Caorle che ospita il Mazzolada cercherà sicuramente di dare l’assalto al primo posto del Pramaggiore che ha una gara sicuramente più impegnativa dovendo affrontare il Marghera. Sul fronte opposto della graduatoria vanno a sfidarsi Bibione e Città di Eraclea, entrambe oltre a cercare una vittoria scaccia crisi guarderanno all’Union Sandonatese che tenterà di offrire un’altra prestazione convincente in quel di Ceggia.

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