Il Città di Eraclea non si riconferma, prestazione opaca con la Libertas Ceggia

 Il Città di Eraclea non si riconferma, prestazione opaca con la Libertas Ceggia

Inconcludente l’assalto finale dell’Eraclea

Per la prima volta in questa stagione non possiamo trovare attenuanti a questa sconfitta patita dal Città di Eraclea in una gara che aveva una certa importanza per il proseguo del campionato in chiave salvezza. Non si comprende bene il perchè dopo la bella prestazione offerta a San Michele e la carica emotiva che solitamente porta una vittoria tanto attesa a soli sette giorni di distanza la squadra granata abbia offerto una scialba prestazione proprio in un match con una diretta concorrente per la salvezza. Le motivazioni c’erano tutte, il fattore campo pure, nonostante questo l’undici diretto da mister Piccolo non è riuscito a mettere sotto una Libertas Ceggia per niente trascendentale che si è limitata a sfruttare un calcio di punizione dalla lunga distanza trasformato da Sartorello ad inizio ripresa. Siamo già ad un terzo del campionato ed a seguito di questo deludente stop il Città di Eraclea si ritrova tristemente in fondo alla classifica, urgono dei cambiamenti per dare una repentina sterzata, tutto sommato nulla è ancora perduto in quanto ci sono ben tre squadre che la precedono di un solo punto e 20 gare ancora da giocare. Una delle tre è proprio quel Nettuno Lido che la compagine granata andrà ad affrontare nel prossimo turno e sarà un altro spareggio salvezza, nell’occasione mister Piccolo ed i suoi ragazzi non potranno certo permettersi un altro passo falso. Nell’ultimo match disputato i lidensi hanno ceduto per 2-0 a Musile in casa dell’Union Sandonatese che si è imposta ad inizio ripresa grazie alle reti del capocannoniere Comin e di Carli che sta “rubando” alle punte il ruolo di goleador. Con questo successo la squadra di mister Colletto vede finalmente la zona play-off approfittando del contemporaneo scivolone interno del Marghera.

Per quest’ultima il ritorno nel proprio impianto sportivo appena ristrutturato non è stato dei più felici, ospite dell’evento era il Caorle bravo e fortunato a mettere la gara sul binario giusto sfruttando dapprima un calcio di rigore e poi un’autorete dei margherini. A metà ripresa l’atto finale: appena il Marghera crede di aver riaperto il match con il 2-1 siglato da Rosa ecco la pronta risposta di Gaetani del Caorle che fissa il finale sul 3-1. Altra squadra che aggancia la zona play-off è lo Jesolo di mister Biancotto e lo fa timbrando a Noventa il suo terzo successo consecutivo, anche in questo caso ha il suo peso una certa buona sorte perchè gli jesolani trovato il vantaggio ad inizio gara riescono a mantenerlo intatto fino alla fine grazie anche al contestato annullamento di una rete a Ferrarese e ad altri episodi successi nell’area jesolana sui quali l’arbitro ha preferito sorvolare. La novità di questa decima giornata di andata riguarda il vertice della classifica dove il Pramaggiore frena la sua corsa andando ad impattare in casa del Real San Marco e viene agganciato sia dal Caorle, vittorioso a Marghera, che dal sorprendente Cavallino capace di battere i trevigiani del Casier Dosson. Per i pramaggioresi questo è il secondo 1-1 consecutivo, dopo quello conseguito fra le mura amiche affrontando il Marghera eccone un altro che arriva dalla gara di Mestre dove i padroni di casa del Real San Marco vanno vicini al colpaccio quando in vantaggio per uno a zero falliscono il rigore del raddoppio che Germano si fa neutralizzare da Ros. I mestrini che non riescono a mettere al sicuro il risultato finiscono poi per subire il pareggio dei pramaggioresi siglato da Koffi. Un pari sofferto quello della capolista che non può evitare l’aggancio operato dal cavallino di mister Bortoluzzi bravo ad operare durante la ripresa la rimonta nei confronti di un Casier Dosson che si era aggiudicato con merito il primo tempo. In gol con Castellino i trevigiani cerano pure le occasioni per un raddoppio che però non arriva e così nella seconda frazione di gioco vengono puniti dai gol di Lazzarini e di Roberto D’Este, quest’ultimo proprio in zona Cesarini insacca il gol che vale la vetta della graduatoria. A centro classifica il Corbolone compie un altro piccolo passo portandosi a casa un punto da Silea, una gara che termina sullo zero a zero per un pareggio a reti inviolate che nemmeno i padroni di casa di mister Biscaro possono disdegnare visto il periodo di magra che stanno attraversando e che li ha portati in poco tempo dalla zona play-off a quella play-out. I silcesi infatti vengono agganciati in graduatoria dal Mazzolada che a differenza del Città di Eraclea riesce a bissare il successo ottenuto la domenica precedente a Caorle riconfermandosi in casa contro un Bibione in piena crisi. Per mister Davì non è stato un ritorno felice sul terreno di Mazzolada, infatti la sua squadra ha subìto tre reti da quella diretta da mister Verri e l’attuale posizione di classifica è più che mai pericolante. Una iniezione di fiducia invece per il Mazzolada che ora è chiamata ad affrontare un’altra concorrente per la salvezza andando a far visita domenica prossima alla Libertas Ceggia. Interessante il prossimo turno che ci riserva il calendario con alcune sfide sia per l’alta che per la bassa classifica: spiccano lo scontro in vetta fra Pramaggiore e Caorle come il derby del litorale: Jesolo – Cavallino. In zona play-out i già citati: Nettuno Lido – Città di Eraclea e Libertas Ceggia – Mazzolada.

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