L’Eraclea vince anche il secondo match salvezza, netto il 4-1 rifilato al Ceggia

 L'Eraclea vince anche il secondo match salvezza, netto il 4-1 rifilato al Ceggia Una marcia trionfale quella del Città di Eraclea a Ceggia le cui note hanno trovato in Maurizio Bullo l’interprete principale di questo straripante successo, le sue tre reti hanno permesso alla squadra granata di allontanarsi ulteriormente, più otto, dallo spauracchio dell’ultimo posto in classifica. Nel volgere di due domeniche il Città di Eraclea si giocava l’accesso ai play-out salvezza incontrando le due principali concorrenti in graduatoria, orfana di Bullo squalificato ha dapprima battuto di misura il Bibione e poi, recuperato il suo bomber, ha vinto di slancio anche l’incontro più delicato ovverosia quello di Ceggia dove ad attenderla trovava una squadra determinata come la Libertas alla sua ultima spiaggia salvezza. Quest’ultima gara si è aperta come da copione, con la Libertas Ceggia già a premere sull’acceleratore fin dal fischio d’inizio, ma mister Piccolo non si è certo fatto sorprendere facendo come sempre tesoro del suo sparuto ma vitalissimo gruppo di ragazzi che ha ancora una volta ben disposto sul campo. La prima rete di Bullo al nono minuto ha fatto vacillare i ciliensi spegnendone l’ardore iniziale e poi ci ha pensato lo zio Stefano Polesel con un delizioso tocco a chiudere il primo tempo con un rassicurante 2-0 a favore della compagine eracleense. Nella ripresa per i ciliensi arriva anche il colpo del k.o. quando Giacchetto ruba palla in area subendo poi un fallo da tergo, cosa che permette a Bullo di realizzare il 3-0 dal dischetto; nel finale i padroni di casa riaccendono una flebile speranza con il loro calcio di rigore ma ci pensa ancora Bullo in prossimità dello scadere a mettere il sigillo definitivo su questa spumeggiante e limpida vittoria dei granata con la sua terza rete personale che fissa il risultato sul 4-1. Per il Ceggia di mister Boer le speranze di evitare la retrocessione diretta si riducono ulteriormente, ora i ciliensi guardano al Bibione che aumenta a +5 il distacco dall’ultima piazza pareggiando per 2-2 la gara interna che lo vedeva ospitare il Mazzolada. La novità principale in questo match è certamente il ritorno di mister Paolo Davì che aveva lasciato la panchina del Bibione tre mesi prima, il suo sostituto Stromendo agli occhi della società non è sembrato far meglio ed ecco quindi il richiamo di mister Davì che riparte con un pareggio casalingo. Un 2-2 in parte utile anche al Mazzolada che rimane così ancora in corsa per cercare di uscire dal pantano dei play-out, per riuscire nell’intento il compito dei portogruaresi è quello di superare un paio di squadre che attualmente li precedono in graduatoria: il Marghera ed il Casier Dosson. La prima ha raccolto l’ennesimo pareggio, il quarto consecutivo, che arriva dalla trasferta di Caorle dove i padroni di casa non approfittano della contemporanea sconfitta della capolista Sandonatese per ridurre il distacco dalla vetta che dopo questo 0-0 fra Caorle e Marghera rimane notevole visti i 9 punti che distanziano la prima dalle seconde. Il Casier invece incappa in una sconfitta interna ad opera del sorprendente Cavallino che seppur di misura riesce ad espugnare il terreno di Dosson grazie ai provvidenziali interventi del portiere Fabio Boso bravo anche nell’occasione del calcio di rigore battuto da Artuso che l’estremo difensore riesce a neutralizzare. Passati in vantaggio alla mezz’ora del primo tempo i gialloverdi riescono a far fronte agli assalti casieresi per tutta la ripresa, alla fine si portano a casa i tre punti che valgono il secondo posto in classifica alla pari con il Caorle. Queste due squadre sono ormai quasi certe di poter accedere ai play-off promozione, le altre due piazze disponibili sono per ora ad appannaggio di Noventa e Pramaggiore entrambi vincenti in questa ultima tornata di gare. Sorprendente il successo esterno del Noventa che va a far visita allo Jesolo rifilando ai nerazzurri di mister Cravin ben tre reti nella prima mezz’ora di gioco, per poi subire il ritorno degli jesolani che riducono il passivo portandosi sul 3-2. La rimonta dello Jesolo però non si compie e la sconfitta diventa inevitabile, il bottino fino ad ora accumulato dal nuovo mister Cravin è talmente inconsistente che il presidentissimo Sorgon, da voci di corridoio, sembra aver già pensato al richiamo di Nicolaj Biancotto sulla panchina jesolana, niente di strano… almeno per chi conosce bene Sorgon. Il Noventa vince questo scontro per un piazzamento play-off rimanendo a braccetto del Pramaggiore bravo ad avere la meglio sul Real San Marco con un paio di gol realizzati nell’ultimo quarto d’ora. I pramaggioresi hanno tenuto a lungo le redini della gara rendendo inoffensiva la ex rivelazione di questo torneo, quel Real San Marco che da un po’ di tempo sembra avere le polveri bagnate, due soli punti racimolati nelle ultime cinque gare disputate comportano per i mestrini l’uscita dalla zona play-off. Un pensiero anche per Corbolone e Silea che provano a galleggiare a centro classifica con un occhio vigile a chi sta dietro, queste due compagini hanno impattato per uno a uno il match che le ha viste difronte sul terreno di San Stino. Per entrambe la quota tranquillità che dovrebbe aggirarsi sui 40 punti è vicina ma non ancora raggiunta. E per finire ecco l’impresa del Nettuno Lido capace di mettere sotto nientemeno che sua maestà la capolista, con un secco due a zero i lidensi fermano la folle corsa dell’Union Sandonatese che giungeva al Lido di Venezia forte di 11 vittorie nelle ultime 11 gare giocate. Una gara impeccabile quella disputata dalla squadra diretta da mister Scarpa che alla ripresa del campionato, dopo la sosta pasquale, farà visita proprio al Città di Eraclea. Per l’Union Sandonatese questo può essere considerato solo un piccolo incidente di percorso visto il rassicurante vantaggio sulle seconde in classifica, con la prossima gara casalinga contro il Casier Dosson avrà la possibilità di riprendere la sua corsa in solitaria verso la Promozione.

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