L’Union Sandonatese festeggia la promozione con tre giornate di anticipo

 L'Union Sandonatese festeggia la promozione con tre giornate di anticipo Una incertezza dell’estremo Dall’Arche che non ha trattenuto un calcio di punizione battuto dallo jesolano Enrico Tonetto ha rischiato di rimandare la festa promozione, ci hanno pensato poi Morelli e Comin a rovesciare il risultato a favore dell’Union Sandonatese che può così esultare a fine gara festeggiando l’anticipata promozione davanti ai loro tifosi che li hanno seguiti a Jesolo. A mister Colletto vanno le più sincere congratulazioni per esser riuscito a portare al successo quel gruppo che aveva preso per mano durante lo scorso campionato e che quest’anno ha riavuto a disposizione ulteriormente rinforzato con l’arrivo di alcuni giocatori di un certo spessore i quali hanno indubbiamente aggiunto la giusta qualità alla squadra musilese per poter trionfare dopo un avvio di stagione non molto brillante che ci aveva lasciati un po’ perplessi. Con questo 2-1 la Sandonatese ha vinto il campionato aumentando ulteriormente il distacco dalla seconda in classifica, il Caorle, che ora si ritrova a -14 dopo il pareggio conseguito a San Michele all’insegna del periodo poco proficuo che sta attraversando la squadra di mister Gallo. L’ex capolista dopo un primo tempo opaco che chiude in svantaggio a seguito del gol realizzato dal bibionese Bozza si scuote nella ripresa fino a trovare il pari grazie a Burbello. Le cose non vanno meglio al Cavallino che incappa nella seconda sconfitta consecutiva al termine della trasferta di San Stino, doppietta di Boian per i padroni di casa del Corbolone per un 2-1 finale facilitato dalla doppia espulsione fra le fila gialloverdi che ha lasciato il Cavallino in 9 contro 11 durante la ripresa. A tal proposito vorrei riportare una nota curiosa (se vogliamo definirla così…) visto che dopo un rapido controllo l’arbitro che ha diretto Sanstinocorbolone – Cavallino, tale Cescon Adelchi di Conegliano, risulta essere lo stesso fischietto di Città di Eraclea – Corbolone. Fino a qui niente di strano se non fosse che proprio questo arbitro durante la sfida con il Corbolone lasciò il Città di Eraclea in 8 contro 11 (espellendo anche il portiere eracleense), a quel punto ci fu il comprensibile crollo dell’Eraclea con il Sanstinocorbolone che si impose facilmente per 3-0.

Il Pramaggiore approfitta della sconfitta del Cavallino per agganciarlo in graduatoria grazie alla contemporanea vittoria ai danni del Silea. Due squadre che stanno lottando per due obiettivi differenti: i pramaggioresi hanno delle concrete possibilità di poter disputare i play-off mentre il Silea vuole evitare la lotteria dei play-out salvezza, alla fine si impongono i padroni di casa che vanno a segno con i loro due arieti, l’esperto Lepore apre le danze e dopo il momentaneo pareggio messo a segno dal trevigiano Rizzo ci pensa Koffi a riportare in vantaggio il Pramaggiore. Nel secondo tempo risulteranno vani i tentativi dei silcesi per acciuffare almeno il pari, in questo modo il Pramaggiore porta a +5 il distacco sulla sesta in classifica, quel Real San Marco che per un soffio non riesce a superare il Noventa dovendo rinunciare alla vittoria a tempo oramai scaduto. Nonostante l’inferiorità numerica i mestrini avevano conseguito il 2-1 al 87′ minuto di gioco, un prezioso vantaggio che svanisce al 94′ ad opera del neo entrato Perissinotto che permette al Noventa di non farsi superare dallo stesso Real San Marco e di difendere per ora la quinta piazza. In fondo alla classifica da segnalare la prima vittoria casalinga della Libertas Ceggia che finisce per inguaiare il Marghera che ora ha 4 punti da rimontare in tre gare per evitare i play-out. Questa vittoria che i ciliensi ed il oro pubblico hanno a lungo atteso giunge in rimonta, dopo la rete iniziale del Marghera ad opera di Senatore durante la ripresa Franzoi e Bucciol rovesciano le sorti dell’incontro e riaccendono una flebile speranza di lasciare in tempo utile l’ultima posizione grazie alla contemporanea sconfitta del Città di Eraclea. Dopo l’importante successo ottenuto proprio in quel di Ceggia gli eracleensi sono incappati in un paio di insuccessi, l’ultimo dei quali è maturato a Dosson dove i padroni di casa del Casier hanno avuto la meglio sui granata sfruttando le loro lacune difensive: prime due reti realizzate in fotocopia da calcio d’angolo, terza in contropiede prima dell’inutile gran gol su punizione di Giacchetto che è stato comunque il più bello del match. Il vantaggio del Città di Eraclea dalla coda della classifica si riduce ora a 5 lunghezze da difendere anche con i denti nelle ultime tre gare se mister Piccolo ed il suo sparuto gruppo di fedeli vorrà tentare la sorte con i play-out. Mister Boer con la Libertas proverà certamente fino a che la matematica non lo condannerà la rimonta sul Città di Eraclea o sul Bibione a +6 ma con lo scontro diretto da giocarsi a Ceggia fra due domeniche. Un finale di campionato al cardiopalma anche per il Mazzolada che rimane invischiato nella zona play-out dopo il 2-0 patito al Lido di Venezia dove a festeggiare è appunto il Nettuno la cui salvezza anche per quest’anno è oramai in cassaforte. Terza vittoria consecutiva (e decisiva) per i lidensi i quali senza brillare particolarmente riescono ugualmente a regolare la pratica Mazzolada con un classico 2-0.

Commenta per primo questo articolo...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato
Il tuo commento verrà valutato da un moderatore prima della pubblicazione


*