Mazzata del giudice sportivo sul Città di Eraclea

 Mazzata del giudice sportivo sul Città di Eraclea Il giudice sportivo, Giovanni Molin, ha emesso la sua decisione in merito alla gara del 14 ottobre fra il Cavallino ed il Città di Eraclea che non fu disputata per le motivazioni già riportate nell'articolo sottostante dal titolo: “Bibione e Fossaltese a tutto gas, il Città di Eraclea si ferma per lutto”. Nessuna comprensione per il Città di Eraclea ma mera applicazione del regolamento semplicemente basandosi sull’art. 55 N.O.I.F. che recita così: “le squadre che non si presentano in campo nel termine di cui all'art. 54, comma 2, sono considerate rinunciatarie alla gara con le conseguenze previste dall'art. 53, salvo che non dimostrino la sussistenza di una causa di forza maggiore”. Non si capisce quindi la necessità di prendersi una ulteriore settimana di tempo per decidere quando poi si finisce semplicemente e freddamente per applicare un articolo, decisione quindi che può essere presa in soli 5 minuti. Per il giudice sportivo il grande gesto di solidarietà ed amicizia fatto verso Enrico Tonetto da tutti i suoi compagni di squadra meritava di essere premiato non solo con la sconfitta a tavolino ma con la ulteriore gratifica di un punto di penalizzazione in classifica e, perchè no, visto che ci siamo diamo anche un premio in denaro a chi è stato così comprensivo e per nulla approfittatore di una particolare situazione psico-emotiva in cui versava al momento quel gruppo di ragazzi.

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