Mazzolada – Città di Eraclea (Gazzettino)

Ci voleva il Mazzolada per rilanciare un Eraclea giunto al match in evidente crisi d’identità e di risultati. I litoranei espugnano il campo di una formazione portogruarese che ha ormai imboccato un tunnel dal quale ancora non si vede la luce. Agli uomini di Davì, ormai, non resta che lottare con le unghie e con i denti per evitare la retrocessione diretta e giocarsi ogni speranza di salvezza negli ormai certi playout. Primo tempo senza particolari emozioni, portieri quasi inoperosi con il gioco che prevalentemente ristagna a centrocampo. L’unica nota di cronaca al 29’, quando Russo, servito da Paolo Bianco, entra in area e conclude sul portiere in uscita. Di diverso tenore la ripresa. Subito in avanti i padroni di casa che, all’8’, vedono una semirovesciata di Vello terminare a fil di palo. Al quarto d’ora, la gara per il Mazzolada sembra farsi in discesa, quando l’Eraclea è costretta in inferiorità numerica per l’espulsione di Roman. Tuttavia, i portogruaresi non sanno approfittarne, anzi, crollano nel giro di due minuti. Al 18’, invenzione di Francomartin che libera Marian a tu per tu con Corapi fulminato sul primo palo. Per i padroni di casa non vi è nemmeno il tempo per abbozzare una pallida reazione. Due minuti dopo, infatti, Enrico Tonetto s’invola sulla sinistra e centra per Francomartin che appostato sottoporta non manca la facile occasione. Mazzolada frastornato, incapace di reagire. Ciò nonostante, alla mezzora, Romeo ha sui piedi la palla che potrebbe riaprire la partita, da davanti al portiere, per tre volte si fa respingere la conclusione a colpo sicuro. Nel finale due opportunità locali per addolcire la pillola, ma non è proprio giornata.

Articolo tratto dal Gazzettino

Commenta per primo questo articolo...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato
Il tuo commento verrà valutato da un moderatore prima della pubblicazione


*