Musile – Città di Eraclea 1-0

MUSILE
CITTA’ DI ERACLEA
Dall’Arche
1
Giro
Cortello
2
Bincoletto (88′ Rippa)
Grosso
3
Fralonardo
Barbieri
4
Panont
Bagolin
5
Roman
Carli
6
Margherito
(89′ Vizzi) Tegon
7
Vallese
Coppola
8
Tonetto E.
(93′ Brunello) Ferrari
9
Franco Martin
Visentin
10
Bezerra (60′ Marian)
(76′ Carrer) Fiorindo
11
Sforzin (72′ Tonetto A.)
Corò
All.
Tasca
Arbitro: Linguanotto di Conegliano
Marcatori: 83′ Visentin (M)(rig.)
 Musile - Città di Eraclea 1-0 Cronaca: Musile e Città di Eraclea si incontrano ai margini del 2008, un’annata che ha sorriso maggiormente ai colori granata con la promozione ottenuta a maggio alla quale va ad aggiungersi l’attuale buona partenza nella categoria superiore sottolineata dal piazzamento nei quartieri alti della classifica dopo un terzo di campionato. Al contrario dell’Eraclea il 2008 al Musile ha riservato l’amarezza della retrocessione dopo tre annate di militanza nella Promozione, un’amarezza che per il momento non è ancora stata stemperata anche a causa del poco brillante avvio di campionato con la società rosso-azzurra che naviga in posizioni di rincalzo a dispetto delle altisonanti dichiarazioni estive che parlavano di un loro immediato ritorno nella categoria appena lasciata. Mister Rizzetto, l’artefice prima come calciatore e poi come allenatore della indimenticabile doppia promozione consecutiva del Musile non c’è più da un po’ di tempo, i piavensi nel frattempo sono passati per l’esperienza Vio, un tecnico che non ha lasciato un felicissimo ricordo nemmeno ad Eraclea ed ora per cercare di ritrovare la bella epoca perduta sono stati affidati alle cure di Nerio Corò ex compagno di squadra dello stesso Rizzetto che al termine di una onorata carriera da attaccante ha deciso di intraprendere quella di allenatore iniziando proprio dalla panchina del Musile. Le due squadre si erano incontrate a Musile per l’ultima volta proprio di questa stagione, era infatti il 30 novembre del 2003, nell’allora campionato di seconda categoria vinto alla fine proprio dal Musile quest’ultima si impose sull’Eraclea sempre di stretta misura con un 2-1 deciso da un calcio di rigore trasformato da Corò. Ed un altro penalty risulterà decisivo in questo ultimo match che i musilesi si aggiudicano proprio quando la recente sfida sembrava destinata a terminare con un nulla di fatto, quindi sullo zero a zero. Comprensibile amarezza nel dopo gara per mister Tasca ed i suoi ragazzi perchè l’ennesimo calcio di rigore influisce negativamente sul risultato del Città di Eraclea, in dieci gara giocate questo è già il quinto decretato contro i granata, i precedenti sono stati fischiati nelle sfide con il Cessalto, la Muranese, il Bibione ed il Nettuno Lido. Un paragone che non regge minimamente se li opponiamo all’unico concesso a favore di Franco Martin e compagni. La gara ha riservato pochissime emozioni all’infreddolito pubblico accorso in buon numero nonostante le condizioni climatiche forse anche a causa delle rispettive defezioni che lamentavano entrambe le formazioni, in casa granata se ne contavano ben cinque: Bortoluzzo, Bozzatto, Crosariol, Follador e Feletto. Nella prima parte del match è Tegon a mettersi in mostra per i padroni di casa che al 12′ minuto si rendono pericolosi avanzando da sinistra per poi rifinire l’azione con una pregevole apertura di Ferrari che vede Tegon ben piazzato sul secondo palo, quest’ultimo si ritrova la palla fra i piedi a due passi dalla porta ma deve fare i conti con la repentina uscita di Giro che è bravo a chiudergli lo specchio della porta e a respingere con il corpo il tentativo di trasformazione. L’Eraclea si desta attorno al 20′ minuto con Bezerra che da il via ad una bella azione offensiva lanciando Margherito sulla sinistra, il numero sei in maglia blaugrana salta in dribbling il diretto marcatore, avanza e poi serve un delizioso assist in direzione di Franco Martin che a centro area controlla la sfera lasciando partire una secca conclusione che termina leggermente alta sopra la traversa. Sembra un buon momento per gli eracleensi che comunque oltre al possesso di palla non porta a niente altro di particolare in fase di conclusione e per l’estremo Dell’Arche non c’è la necessità di sporcarsi la divisa in quanto i suoi compagni di reparto montano una guardia precisa ed attenta sugli avanti granata supportati da una mediana che non si fa mai trovare scoperta. Trascorre il tempo senza riservare insidie per i due portieri, fino al 43′ minuto quando il numero uno eracleense deve estrarre dal cilindro un grande intervento per salvare la sua porta: Coppola riceve a sinistra servendo poi per Tegon, quest’ultimo calcia indirizzando la sfera sul primo palo ma Giro è attento e devia smanacciando, ne segue un angolo con uno spiovente in mischia da dove parte una insidiosissima conclusione che fa gridare al gol, ma il portiere ospite riesce a compiere un mezzo miracolo deviando la sfera prima che si insacchi nel sette. Chi si aspetta una ripresa più briosa rimarrà assai deluso perchè nel secondo tempo le due squadre si chiudono sempre più con il passare dei minuti senza concedere alcunché agli avversari, mister Tasca comunque sembra non voler accontentarsi dello zero a zero e cerca di smuovere l’empasse che si è creata inserendo dapprima il veloce Marian e poi Alberto Tonetto a centrocampo, ma il Musile non si scopre minimamente e prosegue con delle timide azioni offensive a cercare quell’episodio che possa smuovere la situazione. Solamente una leggerezza può modificare lo status quo che si è creato e questa imprudenza viene commessa da Bincoletto al 37′ di gioco quando l’esperto Visentin tenta di sfondare da sinistra percorrendo palla al piede il lato corto dell’area granata, è allora che Bincoletto lo affronta con troppa generosità entrando in scivolata sul pallone che schizza oltre il fondo. Probabilmente nel tackle difensivo ha anche un contatto con l’avversario che non perde l’occasione per rotolare a terra e l’arbitro che in precedenza non era stato tratto in inganno da un paio di “tuffi” in area di Ferrari questa volta è accondiscendente alle proteste dei musilesi assegnando loro la massima punizione. Mister Corò in panchina ha un sussulto di gioia anche se non può essere lui questa volta a tentare la trasformazione ma si affida al suo ex compagno di squadra Visentin che non lascia scampo a Giro, un altro ex, piazzando il pallone a fil di palo. Troppo poco il tempo rimasto a disposizione e grande è la delusione degli eracleensi per tentare una rimonta, ma un breve tentativo dettato dal cuore viene fatto ugualmente, si crea una mischia in area musilese nella quale Franco Martin termina a terra, probabilmente strattonato, chiedendo giustizia ma il direttore di gara non è di questo avviso facendo calare il sipario su Musile – Città di Eraclea.

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