Sandonatese ad un passo dalla Promozione, Ceggia dalla retrocessione

 Sandonatese ad un passo dalla Promozione, Ceggia dalla retrocessione Oramai siamo vicinissimi ai primi verdetti di questo campionato 2009/2010, un torneo che è stato caratterizzato più che mai dalla situazione economica delle società che vi partecipano. Da una parte c’è chi ha potuto investire, forse anche troppo per la categoria in cui si gioca, leggi Sandonatese e Caorle, mentre sull’altra sponda troviamo chi ha sofferto delle proprie difficoltà economiche e fra queste (ahimè) c’è anche il Città di Eraclea. Union Sandonatese e Caorle dopo una partenza stentata, a dimostrazione del fatto che non è sufficiente un importante investimento economico per primeggiare in queste categorie sono alla lunga uscite allo scoperto rimontando la graduatoria fino ad assestarsi in testa alla classifica. I musilesi nel girone di ritorno hanno avuto però un rendimento più costante rispetto ai caorlotti superando ed allontanando in classifica i loro diretti antagonisti per la vittoria finale ed ora sono ad una sola lunghezza dalla matematica promozione. Dopo il passo falso in cui sono incappati la scorsa settimana al Lido di Venezia gli uomini di mister Colletto non hanno trovato particolari ostacoli nell’ultimo incontro casalingo sbarazzandosi con un limpido 4-0 del malcapitato Casier Dosson. L’obiettivo finale della Sandonatese trova un alleato nel periodo poco brillante del Caorle che racimola un solo punto nelle ultime tre gare disputate, emblematica e pesante la sconfitta patita fra le mura amiche che le viene inflitta dal Pramaggiore. Nonostante il vantaggio iniziale realizzato da Mattia Carrer la squadra di casa allenata da Nicola Gallo incappa in alcuni deleteri black-out che permettono ai pramaggioresi di trovare con facilità la porta difesa da Sorgon che si vede costretto a soccombere per ben 4 volte. Le residue speranze di rimonta in classifica del Caorle e delle sue chiassose tifose si raffreddano così in maniera pressochè definitiva. Sconfitta casalinga anche per il Cavallino, la vera rivelazione di questa ultima stagione dopo i lusinghieri risultati fino ad ora ottenuti non può certo essere biasimata per questo stop che arriva ad opera di uno Jesolo che si ritrova con la strada spianata verso il successo già al 10′ del primo tempo quando il gialloverde Gionata Smerghetto causa un calcio si rigore e si fa allo stesso tempo espellere lasciando i suoi in inferiorità numerica per i rimanenti 80 minuti. Caorle e Cavallino, entrambe sconfitte rimangono quindi appaiate in seconda posizione con tre lunghezze di vantaggio sul Pramaggiore e cinque sul Noventa. Sono proprio i noventani ad occupare, per il momento, l’ultima piazza utile per accedere ai play-off dopo lo 0-0 “volemoce bene” nella gara casalinga con il Corbolone. Il Noventa ora si guarda le spalle dove ad inseguire c’è lo Jesolo che ha vinto a Cavallino per 2-1 ed il Real San Marco che ha espugnato Silea di stretta misura realizzando il gol vittoria ad inizio ripresa per poi difendersi dagli assalti di una formazione silcese assai volonterosa alla quale è mancata solamente la rete per condire la buona prestazione offerta sul campo. A centro classifica troviamo il Corbolone ed il Nettuno Lido che sembrano sulla buona strada per centrare l’obiettivo salvezza evitando anche gli spareggi seppur non ci sia ancora la certezza matematica. Buono il passo in avanti compiuto dai lidensi con due vittorie importanti nelle ultime due gare disputate. Dopo il prestigioso 2-0 inflitto alla capolista Sandonatese il Nettuno si impone di stretta misura anche ad Eraclea penalizzando oltremodo la sfortunata compagine granata che ha avuto poca fortuna in alcune limpide occasioni avute a disposizioni per pareggiare. Assente per squalifica un fondamentale punto di riferimento come Polesel mister Piccolo si vede costretto ancora una volta ad affidarsi ad un certo numero di juniores che assieme ai pochi fedeli che gli sono rimasti al fianco hanno fatto il possibile contro un avversario, il Nettuno Lido, che può invece contare su una formazione compatta ed equilibrata che ripresenta quasi interamente lo stesso collettivo dell’anno precedente e questo è un vantaggio non certo trascurabile. Nonostante questo pesante handicap, che purtroppo non viene mai riportato da chi commenta una gara giocata dal Città di Eraclea soffermandosi solamente sulla visione tattica della gara che ha scarsa importanza per il lettore di un articolo se questo non conosce i veri motivi per cui un coraggioso allenatore come Lorenzo Piccolo si vede costretto a fare certe acrobazie per mettere in campo la sua squadra ed allo stesso tempo provare ad ottenere un risultato positivo, la compagine eracleense non ha mai sfigurato anche in questo ultimo impegno giocandosela alla pari fino al triplice fischio finale. Ora il Città di Eraclea si ritrova agganciata in graduatoria dal Bibione che vince a Marghera al termine di un combattuto match dall’esito altalenante. E’ il primo successo da quando mister Davì è tornato sulla panchina bibionese, i suoi ragazzi durante il primo tempo si portano sul 2-0 ma finiscono poi per subire la rimonta dei margherini che rimettono le sorti in equilibrio grazie ad una doppietta di Rosa, poco dopo però i padroni di casa subiscono la “doccia fredda” quando Gobbato sigla il 3-2 definitivo. Disperata la situazione della Libertas Ceggia più che mai solitaria in fondo alla classifica con l’accoppiata Città di Eraclea e Bibione otto punti avanti a sole quattro giornate dal termine. Le residue speranze per evitare la retrocessione diretta si sono praticamente esaurite a Mazzolada dove i locali si sono imposti sui ciliensi con un classico 2-0, determinante è stata la doppietta del colored Barck. Per quanto riguarda gli spareggi salvezza ci sarà da attendere fino alla fine per conoscere i nomi delle due squadre che andranno ad affrontare il Bibione ed il Città di Eraclea nei play-out, ma è probabile che queste due squadre usciranno dal quartetto: Marghera, Mazzolada, Silea e Casier Dosson.

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