Spareggio : Eraclea – Spresiano 2-4 d.t.s.

ERACLEA SPRESIANO
Teso An.
Cibin
Boatto Al.
Follador
Dorigo
Pasian
Pasqual
Rosiglioni
(110′ Carraro)
Boatto An.
Rinaldi
Berton
(86′ Destito)
All. Pattaro
 
Barbon
(38′ Girolami)
Marostica
De Rossi
Mattiuzzo
(59′ Marin)
Casarin
Zanin
De Gobbis
Simonaggio
Bazzanella
Dalla Libera
Bortoletto
(77′ Trentin)
All. Michielin

Arbitro: Sepanto di Belluno 7 – Guardalinee: Puppo e Ziliotto di Bl

Marcatori: 2′ Simonaggio (S), 34′ Rinaldi (E), 98′ Casarin (S)(rig.), 110′ Casarin (S), 112′ Follador (E), 115′ Simonaggio

Note Espulso Cibin (E) al 103′ per doppia ammonizione. Al 102′ Andrea Boatto (E) fallisce un calcio di rigore.

CRONACA:
L’Eraclea esce sconfitta dallo spareggio promozione con lo Spresiano fallendo l’appuntamento più importante di tutta la stagione 2000-2001. Un anno intero di fatiche, sacrifici, sofferenze e speranze si decideva in soli 90 minuti che alla fine sono diventati 120 visto che ci sono voluti i tempi supplementari per decidere chi fra le due aveva il diritto di salire in prima categoria. La gara si giocava in campo neutro, per l’occasione la federazione aveva scelto quello di Ponte di Piave e presso la località trevigiana sono arrivati moltissimi supporters eracleensi che hanno sostenuto i loro beniamini per tutta la durata dell’incontro con un vero e proprio tifo da stadio, al termine anche fra i tifosi aleggiava una più che comprensibile delusione per la sconfitta dei granata. Le due formazioni, l’U.S. Eraclea e l’A.C. Spresiano, avevano ottenuto il diritto a disputare lo spareggio in virtù del secondo posto in classifica ottenuto nei rispettivi gironi. Inizia il match e dopo soli 2 minuti al primo affondo lo Spresiano è già in vantaggio: Bazzanella difende palla al limite dell’area dove conquista un calcio di punizione un po’ dubbioso, della battuta se ne incarica Simonaggio che sorprende Andrea Teso, rimasto immobile, mandando la palla ad insaccarsi a fil di palo alla sinistra del portiere granata. L’Eraclea colpita a freddo cerca di organizzare da subito una contro offensiva, ma tre minuti più tardi, al 5′ di gioco, a causa di una indecisione della mediana eracleense che perde palla a centrocampo il trevigiano Bortoletto può involarsi solitario verso l’area granata, giunto dalle parti di Teso spreca l’occasione concludendo debole fra le braccia del portiere. Da quel momento in avanti inizia un vero e proprio monologo da parte della formazione diretta da mister Pattaro che costringe l’avversario a rimanere costantemente sulla difensiva. La spinta offensiva dell’Eraclea non da respiro allo Spresiano, il pareggio sembra vicino ed infatti arriva al 34′ minuto: Rinaldi scende sulla sinistra palla al piede e giunto poco fuori area viene caricato irregolarmente conquistando un calcio di punizione. Lo stesso Rinaldi si sistema il pallone per la battuta, la sua conclusione è praticamente imparabile in quanto la sfera termina la sua corsa all’incrocio dei pali, inutile il tuffo del portiere Barbon che nell’occasione si infortuna e viene sostituito da Girolami. Il primo tempo termina sull’uno a uno ed il secondo inizia con l’Eraclea protesa ancora all’attacco e lo Spresiano che si difende a pieno organico, al 4′ minuto un’altra punizione dal limite di Rinaldi mette in seria difficoltà Girolami che è costretto ad una difficile deviazione. Al 12′ Rosiglioni vede il portiere trevigiano fuori dai pali e dal limite dell’area tenta di sorprenderlo con un pallonetto di testa, ma quest’ultimo recuperata la posizione riesce a bloccare la sfera prima che varchi la linea di porta. E’ un ottimo momento per l’Eraclea che mette alle corde l’avversario, ma la grande supremazia territoriale dei granata non si traduce in gol anche a causa di una certa imprecisione in fase di conclusione. Al 19′ c’è una grande azione di Rinaldi che nell’area avversaria semina in dribbling un paio di avversari per poi rimettere al centro a favore di Andrea Boatto il quale a pochi passi dalla porta sbaglia incredibilmente calciando fuori. Altra grande occasione per gli eracleensi al 26′ minuto, su un cross dalla destra lo stopper granata Dorigo appostato nei pressi della porta trevigiana salta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa da posizione favorevolissima termina sopra la traversa. Passata la mezz’ora del secondo tempo gli eracleensi dopo aver giocato quasi sempre nella metà campo avversaria cominciano a risentire del caldo pomeriggio ed il loro gioco comincia ad appannarsi a favore degli avversari che ora iniziano a tentare qualche sortita offensiva. Il risultato di parità comunque non cambierà fino al 90′ momento in cui l’arbitro concede 5 minuti di riposo alle due formazioni prima dell’inizio dei tempi supplementari. Lo Spresiano durante i primi 90 minuti ha spinto molto meno dell’Eraclea, motivo per cui ora può sfruttare tutte le energie risparmiate in precedenza, questa maggior freschezza dei trevigiani la si vede già dall’inizio del primo tempo supplementare. Al 2′ minuto un tiro cross di De Gobbis dalla sinistra per poco non sorprende Andrea Teso il quale è costretto ad alzare la palla sopra la traversa. All’ottavo una indecisione difensiva dei granata costa loro il gol dello svantaggio: Pasian perde palla poco fuori area e De Gobbis ne approfitta per entrarci palla al piede, subito dopo viene trattenuto alle spalle cosa che porta l’arbitro a fischiare il calcio di rigore. Il penalty viene affidato a Casarin che lo trasforma in gol con grande sicurezza. Quattro minuti più tardi ecco la grande occasione di pareggio per l’Eraclea: Alessandro Boatto dà vita ad una delle sue tanti incursioni offensive, entra in area dalla sinistra dove viene affrontato e steso da un avversario, anche in questo caso il direttore di gara non ha dubbi nell’assegnare il calcio di rigore. Come sempre si prepara il fratello Andrea, bomber dei granata, per tentare la trasformazione: il suo tiro indirizzato alla destra del giovane Girolami è angolato ma debole cosa che permette al portiere dello Spresiano di tuffarsi ed arrivare a deviare la palla in calcio d’angolo. Si può considerare questo l’episodio che deciderà le sorti dell’incontro anche perchè un minuto più tardi l’Eraclea rimane in dieci a causa dell’espulsione per doppia ammonizione del terzino Cibin. Inizia il secondo tempo supplementare, ancora quindici minuti per le speranze dei granata, ma queste vengono ben presto raffreddate, è il 4′ minuto e lo Spresiano batte un calcio d’angolo, la palla spiove nei pressi del primo palo dove Casarin salta indisturbato e di testa manda il pallone alle spalle di Teso mettendo così una seria ipoteca sulla vittoria della propria formazione. Le emozioni però non sono terminate, tre minuti più tardi, al 7′, l’Eraclea sembra poter tornare in partita riducendo lo svantaggio grazie ad un gol di Follador che è bravo a risolvere una mischia creatasi nell’area trevigiana, la sua conclusione filtra fra molte gambe e termina in fondo al sacco. Ci sono ancora otto minuti da giocare, il pareggio è forse ancora possibile, ma le forze hanno oramai abbandonato i giocatori eracleensi, più di uno è in preda a crampi. A quel punto ci pensa ancora Simonaggio a mettere al sicuro la vittoria e la promozione per lo Spresiano: al 10′ del secondo tempo supplementare un’altra sua punizione coglie l’incrocio dei pali fissando il risultato finale sul quattro a due a favore dei trevigiani. Poco più tardi il triplice fischio finale dell’arbitro dà il via alla festa dello Spresiano che al primo tentativo torna in prima categoria, più che comprensibile lo scoramento in casa granata, all’Eraclea non possono bastare i complimenti per aver giocato all’attacco gran parte dei primi novanta minuti, alla fine è il risultato che conta. Buona la direzione di gara del signor Sepanto di Belluno anche perchè ben coadiuvato dai due guardalinee nelle situazioni di fuorigioco.

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