Union Sandonatese – Città di Eraclea 4-0

UNION SANDONATESE
  CITTA’ DI ERACLEA
Striato
1
Lucchetta
Venturato
2
Fralonardo
Carli
3
Senigaglia (24′ Fregonese)
Fantinello
4
Campardo
Camposeo
5
Pomiato
Coppola
6
De Marchi (55′ Tagliapietra)
(80′ Bincoletto) Tegon
7
Cardea
(55′ Fiorindo) Moro
8
Polesel
(62′ Morelli) Fecchio
9
Bullo
Pallanch
10
Guglielmi (75′ Marian)
Comin
11
Furlan
Colletto
All.
Piccolo
Arbitro: Mezzarobba Marco di Conegliano
Marcatori: 18′ Carli (US), 80′ Fiorindo (US), 85′ e 90′ Comin (US)
Note: Espulso Lucchetta (E) al 77′ per fallo di mani fuori area
 Union Sandonatese - Città di Eraclea 4-0 Cronaca: La gara fra l’Union Sandonatese ed il Città di Eraclea, valevole per la quarta giornata di andata, si conclude con un risultato assolutamente bugiardo frutto di una clamorosa svista arbitrale che ha privato del portiere la squadra diretta da Lorenzo Piccolo spezzando gli equilibri sul campo e spalancando così la porta granata alla goleada dei padroni di casa. Primo quarto d’ora del match sostanzialmente equilibrato con una fase di studio fra le due squadre che non crea particolari problemi per entrambi i portieri, poi all’improvviso i padroni di casa riescono a sbloccare il risultato grazie ad un’azione sulla fascia sinistra condotta da Comin che dribbla Senigaglia trovando via libera per giungere a fondo campo da dove effettua un retropassaggio verso il limite dell’area dove l’accorrente Carli con un classico “piattone” riesce a trovare il corridoio giusto per mandare il pallone ad infilarsi nell’angolo basso alla sinistra di Lucchetta preso in controtempo (nella foto a fianco). Come nella gara precedente il Città di Eraclea si ritrova a dover rincorrere uno svantaggio maturato nella prima fase del match e deve farlo ancora una volta contro una formazione attrezzata e ben disposta sul campo. Mister Piccolo cerca di correre subito ai ripari inserendo già al 24′ del primo tempo un attaccante, Fregonese, in sostituzione di un difensore, Senigaglia, e per non scoprirsi in quella zona arretra Furlan che inizialmente era partito con compiti di trequartista di sinistra. Il Città di Eraclea ci prova a più riprese ma fatica a trovare varchi nell’attenta guardia dei musilesi che si difendono compatti e non concedono errori agli avanti in maglia granata, una diga che argina ogni tentativo degli ospiti per poi ripartire in azioni di rimessa che vengono spesso affidate all’estro di Comin. Durante una di queste, al 31′ minuto, l’Union sfiora il raddoppio con un’insidiosa azione che si sviluppa per vie centrali, Comin riceve palla ed imbecca con precisione Fecchio che ha la possibilità di calciare in porta da buona posizione ma Lucchetta con un balzo felino riesce a negargli il gol deviando la sfera in angolo. Il Città di Eraclea inizia il secondo tempo ancora più determinata alla ricerca del pareggio, ma finisce spesso per offrire il fianco al contropiede dei padroni di casa che sarà una costante in questa seconda parte della gara. Al 7′ minuto durante un ribaltamento di fronte Fecchio fugge sulla sinistra e mette palla verso il secondo palo dove trova un compagno di squadra pronto alla deviazione ravvicinata con un colpo di testa che supera l’estremo Lucchetta ma non la linea di porta perchè Pomiato compie un autentico salvataggio sventando la minaccia in angolo. Cinque minuti dopo la storia si ripete quando una penetrante e veloce azione dei musilesi si conclude con una invitante palla scodellata all’interno dell’area piccola che stava per essere sospinta in fondo al sacco se non fosse per un altro salvataggio in extremis che in questo caso viene compiuto da Fralonardo bravo a spazzare salvando la sua porta. Quello dell’Eraclea sbilanciata in avanti è un equilibrio precario che sembra potersi spezzare da un momento all’altro, da una parte gli ospiti che si spingono generosamente in avanti ma non trovano il varco giusto per impensierire il portiere Striato dall’altra l’Union Sandonatese sempre pronta a dei veloci e pericolosi rovesciamenti di fronte appena torna in possesso di palla. Al 32′ della ripresa ecco l’episodio che stravolge il volto della gara: i granata perdono palla a centrocampo e Comin ancora una volta affonda come un coltello nel fianco eracleense giungendo solitario al limite dell’area dove si trova di fronte a Lucchetta che esce dai pali alla disperata per affrontarlo. L’attaccante musilese tenta allora la conclusione sul numero uno in uscita che è bravo e reattivo a respingere d’istinto la palla con una manata, mentre il Città di Eraclea torna in possesso di palla i padroni di casa protestano nei confronti dell’arbitro perchè a loro parere il portiere granata è uscito dall’area, il sig. Mezzarobba che era colpevolmente lontano dall’azione fischia con un incomprensibile ritardo espellendo di conseguenza Lucchetta che incredulo della decisione tenta inutilmente di spiegare all’arbitro che sta commettendo un grosso errore. Senza esito le proteste di mezza squadra ospite, dopo un paio di minuti l’indeciso direttore di gara riesce a ristabilire l’ordine nel momento in cui un Lucchetta imbufalito viene convinto dai suoi compagni ad uscire. Per il Città di Eraclea è la fine delle speranze di ristabilire la parità perchè oltre a dover finire la gara in 10 non ha la possibilità di inserire il portiere di riserva in quanto i tre cambi sono già stati effettuati. In porta ci va allora il giovane difensore Pomiato che deve subito opporsi al calcio di punizione dal limite che Carli tenta di trasformare calciando sopra alla barriera. Pomiato però non si fa sorprendere e tocca la palla con le dita deviandola sulla traversa e quindi in angolo, deve invece capitolare qualche istante dopo a seguito della battuta dalla bandierina, nella mischia che si è formata in area è il neo entrato Fiorindo che trova la deviazione vincente di testa siglando il raddoppio per i padroni di casa. La situazione si fa pesante per il Città di Eraclea che in queste condizioni è in balia degli avversari che ora possono imperversare a loro piacimento nella metà campo dei granata. L’Union Sandonatese non si accontenta del 2-0 e approfitta della situazione cercando la goleada, è come sparare sulla Croce Rossa, al 40′ minuto Comin ruba palla a centrocampo se ne va sulla destra entra in area da posizione defilata e si prende pure il lusso di fare il pallonetto ad un portiere che non ha mai giocato fra i pali. Cinque minuti più tardi Carli penetra da sinistra attende l’uscita di Pomiato prima di servire palla verso destra per Comin il quale, a due metri dalla porta, deve solo appoggiarla in fondo al sacco. I padroni di casa sul 4-0 non sono ancora sazi perchè spingono con decisione anche durante il recupero alla ricerca di altre reti fermandosi solamente al triplice fischio finale.

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